In occasione del 50esimo anniversario del terremoto che nel 1976 colpì il Friuli, l’Esercito italiano promuove una serie di iniziative.
In occasione del 50esimo anniversario del terremoto che nel 1976 colpì il Friuli, l’Esercito italiano promuove una serie di iniziative commemorative per rendere omaggio alle vittime e rinnovare la memoria di un evento che ha segnato profondamente il territorio e la comunità nazionale.
Nella mattinata di mercoledì 6 maggio, nel giorno in cui ricorre l’anniversario della prima scossa, si terrà una celebrazione in forma raccolta e riservata, dedicata in particolare ai familiari dei militari caduti nel crollo delle palazzine della Caserma “Goi-Pantanali”. L’iniziativa ha in programma la commemorazione durante una cerimonia religiosa, concepita per favorire il raccoglimento e la commemorazione in un contesto intimo e rispettoso.
Momento centrale delle celebrazioni sarà successivamente la cerimonia militare istituzionale in programma venerdì 22 maggio presso la Caserma “Goi-Pantanali” di Gemona del Friuli. L’evento si svolgerà in forma solenne, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, con la partecipazione della Bandiera di Guerra del 3° Reggimento Artiglieria Terrestre da montagna, della Fanfara della Brigata Alpina “Julia” e di un reggimento in armi.
La cerimonia, aperta al pubblico, intende rappresentare un momento di alto valore simbolico e istituzionale, nel segno del ricordo, della coesione e della vicinanza dell’Esercito alle comunità colpite. Nell’ambito della giornata saranno inoltre allestite una mostra fotografica commemorativa e un’esposizione di mezzi storici e moderni dell’Esercito, offrendo ai visitatori un percorso tra memoria e attualità. Sarà altresì distribuito un tradizionale rancio alpino.
