Fondo Rilancio Economico, a Udine il Comune sostiene 36 imprese: 14 nuove aperture

Un investimento pubblico capace di mettere in movimento nuova economia, rigenerare spazi commerciali, accompagnare il ricambio generazionale e riportare vita in locali rimasti vuoti. Si chiude con risultati particolarmente significativi la prima fase del Fondo Rilancio Economico, la misura straordinaria voluta dal Comune di Udine per sostenere il commercio cittadino e gestita operativamente dal CATT FVG, il Centro di Assistenza Tecnica alle Imprese del Terziario.

Un bando selettivo per centro, quartieri e nuove imprese

Si tratta di un intervento senza precedenti per la città, costruito non come semplice contributo a pioggia, ma come un bando articolato e selettivo, pensato per incidere su alcuni obiettivi strategici: favorire nuove aperture, sostenere la riqualificazione delle attività esistenti, rafforzare i servizi di prossimità nei quartieri, rinnovare l’immagine e la qualità dell’offerta commerciale del centro storico, incentivare l’ingresso di giovani imprenditori e promuovere il riutilizzo di locali sfitti.

Trentasei imprese ammesse

Alla chiusura dell’istruttoria sono state 36 le domande ammesse a contributo sulle 51 complessivamente presentate. Un dato che conferma l’interesse del tessuto economico udinese per una misura innovativa, costruita su linee di intervento mirate, requisiti puntuali e obiettivi precisi. Le istanze non ammesse sono state archiviate in sede istruttoria per mancanza dei requisiti previsti o per rinuncia da parte delle imprese richiedenti.

Nel complesso sono stati assegnati circa un milione di euro di contributi, a fronte di una spesa ammessa pari a oltre 1,8 milioni di euro. Considerando anche le spese complementari e gli investimenti generati dalle imprese, la misura attiva un indotto superiore ai 2 milioni di euro. Le risorse hanno interessato sia il centro cittadino, con 26 imprese ammesse, sia i quartieri, con 10 imprese ammesse. La dotazione disponibile non utilizzata in questa prima fase, pari a circa 500 mila euro, sarà nuovamente messa a bando in autunno.

Quattordici nuove aperture e nove locali sfitti che tornano a vivere

Il risultato più evidente è rappresentato dalle 14 nuove aperture sostenute dal Fondo, di cui 10 in centro cittadino e 4 nei quartieri. Nove di queste nuove attività utilizzeranno locali sfitti, trasformando spazi inutilizzati in nuove occasioni di lavoro, servizi e presidio urbano.

Accanto alle aperture, il bando ha sostenuto anche una forte azione di rinnovamento delle imprese già attive, con 22 interventi di innovazione del design, riqualificazione degli spazi di vendita, acquisto di arredi, attrezzature, corpi illuminanti, insegne, sistemi digitali, strumenti per l’e-commerce e interventi funzionali al miglioramento dell’accoglienza e della qualità dei locali.

Tra le nuove aperture sostenute dal Fondo figurano dieci interventi nel centro cittadino e quattro nei quartieri, con progetti che restituiscono funzione a locali sfitti e rafforzano l’offerta commerciale.

Venanzi: “Il pubblico investe, le imprese rispondono”

“Questo bando dimostra che quando il pubblico investe con una strategia chiara, il tessuto economico risponde”, dichiara il vicesindaco e assessore alle Attività produttive Alessandro Venanzi. “Abbiamo costruito una misura senza precedenti per Udine, non limitandoci a distribuire contributi, ma orientando le risorse verso obiettivi precisi: nuove aperture, recupero dei locali sfitti, qualità del design, innovazione, ricambio generazionale e servizi nei quartieri. Il risultato è molto importante: 36 imprese sostenute, 14 nuove aperture, 9 locali sfitti che tornano a vivere e oltre 2 milioni di investimenti attivati. Significa che il Comune ha saputo generare fiducia, accompagnare gli imprenditori e trasformare una misura amministrativa in un motore reale di rigenerazione urbana ed economica”.

“L’aspetto più rilevante”, prosegue Venanzi, “è che Udine ha scelto di non limitarsi a replicare modelli già sperimentati altrove, spesso concentrati su un singolo obiettivo, come il sostegno agli affitti o la riapertura dei locali vuoti nei centri storici. Con questo Fondo abbiamo provato a fare un passo ulteriore, costruendo una misura integrata che tiene insieme centro e quartieri, nuove aperture e riqualificazioni, recupero degli sfitti e qualità degli spazi, innovazione dell’offerta e ricambio generazionale. È questa la vera forza del bando: non finanzia soltanto singoli interventi, ma accompagna un’idea complessiva di città commerciale, più moderna, più diffusa e più capace di rispondere ai bisogni quotidiani dei cittadini”.

In autunno una nuova finestra per le risorse ancora disponibili

La misura proseguirà in autunno con la rimessa a bando delle risorse ancora disponibili. L’obiettivo dell’amministrazione è consolidare il percorso avviato, valorizzare il lavoro già svolto insieme al CATT FVG e continuare a sostenere investimenti capaci di incidere direttamente sulla qualità urbana, sull’economia locale e sulla vita quotidiana dei cittadini.