Avvistamenti di vaccarelle sempre più frequenti nel Golfo di Trieste, dove negli ultimi giorni ricercatori e cittadini hanno segnalato la presenza di diversi esemplari di Aetomylaeus bovinus, una specie rara e vulnerabile nel Mediterraneo. Uno spettacolo insolito e affascinante, che conferma l’importanza dell’Alto Adriatico come area di grande interesse per la biodiversità marina.
L’ultimo avvistamento risale a ieri, quando un magnifico esemplare è stato osservato davanti a Grignano da Bettina Fabi. Il giorno precedente, invece, Matteo Skodler aveva documentato dalla strada costiera, all’altezza della Galleria naturale, un banco composto da 10-15 individui. Segnalazioni che stanno attirando l’attenzione dell’Area marina protetta di Miramare e dei ricercatori impegnati nello studio degli elasmobranchi, il gruppo che comprende squali e razze.
Una presenza sempre più documentata nell’Alto Adriatico
La vaccarella, nota anche come razza vacca, è una specie dall’aspetto elegante e riconoscibile, capace di muoversi in acqua con un andamento sinuoso e spettacolare. La sua presenza nell’Alto Adriatico, un tempo considerata occasionale, è stata negli ultimi anni confermata e approfondita da diverse pubblicazioni scientifiche.
Tra gli studi più recenti figura quello di Lovrenc Lipej del 2025, dedicato alla biologia alimentare della specie, che conferma la presenza regolare della vaccarella nel Golfo di Trieste e lungo le coste istriane. Gli avvistamenti di questi giorni, dunque, pur restando particolarmente suggestivi, si inseriscono in un quadro scientifico sempre più chiaro.
Il Golfo di Trieste possibile area riproduttiva
Secondo altri lavori scientifici, l’Adriatico settentrionale potrebbe rappresentare anche una zona riproduttiva per la specie. A sostegno di questa ipotesi ci sono la documentazione di femmine gravide e la presenza di individui giovani, elementi che indicano un utilizzo importante di queste acque durante alcune fasi del ciclo vitale.
Non sarebbe quindi casuale il periodo in cui si stanno concentrando gli avvistamenti. La presenza delle vaccarelle nel Golfo di Trieste coincide infatti con la stagione riproduttiva, un momento particolarmente delicato per una specie caratterizzata da una bassa fecondità.
Una specie rara e vulnerabile
Come molti elasmobranchi, anche la vaccarella ha una capacità riproduttiva limitata. Questa caratteristica la rende particolarmente vulnerabile alla mortalità causata dalla pesca e dal bycatch, cioè la cattura accidentale nelle attività di pesca.
Pur continuando a frequentare regolarmente l’Alto Adriatico, Aetomylaeus bovinus resta una specie rara e vulnerabile nel Mediterraneo, dove è considerata a rischio di estinzione. Per questo motivo è protetta da diverse convenzioni internazionali dedicate alla conservazione della biodiversità marina.
Un incontro per conoscere squali e razze del Golfo
Proprio per approfondire la conoscenza della vaccarella e delle altre specie di elasmobranchi che popolano il Golfo di Trieste, l’Area marina protetta di Miramare invita il pubblico a un appuntamento speciale. Stasera alle 21, all’Antico Caffè San Marco di Trieste, si terrà l’aperitivo scientifico di chiusura del Campus AMP organizzato da Worldrise e ospitato a Miramare.
Sarà l’occasione per raccontare da vicino il mondo di squali, razze e specie marine spesso poco conosciute, ma fondamentali per gli equilibri dell’ecosistema. Gli avvistamenti di questi giorni ricordano quanto il mare davanti a Trieste sia vivo, prezioso e ancora capace di sorprendere.
