Con la maglietta del Centro stupri, i ragazzi chiedono di essere interrogati dal pm. “Sono pentiti”

I ragazzi coinvolti nella vicenda Centro Stupri.

Si sono detti dispiaciuti e pronti a dimostrare il loro pentimento. È la posizione dei giovani protagonisti nella vicenda “Centro stupri”, formalizzata attraverso l’avvocato Maurizio Miculan che difende 5 dei 7 ragazzi coinvolti.

In discoteca a Lignano con la maglietta che inneggia allo stupro, la questura apre un’indagine sui ragazzi.

Il legale prende posizione sulla notizia dell’apertura di un procedimento penale da parte della Procura di Udine. “Una cosa – dice Miculan – è il giudizio di natura etico-morale sull’accaduto, con riferimento al quale, ovviamente, ognuno è libero di fare le proprie valutazioni. I più affranti sono i diretti interessanti che hanno già formalizzato pubblicamente le proprie scuse e che non mancheranno di porre in essere, in forma riservata e nelle competenti sedi istituzionali, tutte quelle attività ritenute idonee per dimostrare, in concreto, il pentimento e la dissociazione da quanto accaduto”.

Maglietta del Centro stupri, chiusa per 15 giorni la discoteca incriminata. L’indagine sui ragazzi.

In merito all’aspetto penale della vicenda, l’avvocato anticipa che “nei prossimi giorni prenderò contatto con il titolare del fascicolo dell’indagine per chiedere l’interrogatorio dei miei assistiti, essendo interesse degli stessi fornire una puntuale e corretta ricostruzione degli eventi che, almeno in parte, è ben diversa, nel suo sviluppo cronologico-temporale, rispetto a quanto si è letto sugli articoli di stampa. Ritengo – concude Miculan – che, chiarito l’accaduto, si possa dimostrare l’insussistenza di qualsivoglia ipotesi penalmente rilevante”.

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