Una notte di temporali, piogge intense e forti raffiche di vento in Friuli Venezia Giulia, con allagamenti, alberi caduti e numerose richieste di intervento. Il nuovo aggiornamento diffuso alle 7 di oggi, venerdì 21 agosto, dalla Protezione civile regionale traccia il primo bilancio dell’ondata di maltempo iniziata giovedì.
Dalla partenza dell’allerta sono state registrate 135 chiamate al Numero unico delle emergenze 112 legate al maltempo: 50 dalla provincia di Udine, 40 da quella di Pordenone, 32 dal Goriziano e 13 dalla provincia di Trieste.
Alberi caduti e allagamenti
Tra le conseguenze segnalate sul territorio ci sono alberi caduti a San Quirino e San Giorgio della Richinvelda, nel Pordenonese, mentre allagamenti sono stati registrati a Basiliano e Trasaghis, in provincia di Udine, e a Ronchi dei Legionari, nel Goriziano.
A Basiliano è stato inoltre chiuso per allagamento il sottopasso ferroviario lungo la SP10. Restano in vigore anche alcune chiusure precauzionali disposte in seguito all’allerta, tra cui la strada tra Fusea e Cazzaso Nuova, nel comune di Tolmezzo, e la comunale Amaro-Campiolo. Sul territorio sono entrate in azione diverse squadre comunali della Protezione civile, per un totale di 65 volontari.
Quasi 180 millimetri di pioggia a Moggio
Particolarmente importanti gli accumuli di pioggia registrati nelle zone montane. I dati aggiornati alle 6 indicano a Moggio Udinese 179 millimetri nelle 12 ore, mentre ad Amaro sono stati raggiunti i 165 millimetri e a Resiutta 149 millimetri.
Quantitativi molto elevati anche nel Pordenonese: 158 millimetri a Poffabro, 151 a Campone e 146 a Meduno. In alcune località le precipitazioni sono state particolarmente violente anche su intervalli molto brevi: a Moggio sono stati misurati 76 millimetri in appena un’ora.
Raffiche fino a 128 chilometri orari e oltre 15mila fulmini
A impressionare sono stati anche i valori del vento. La raffica più forte è stata registrata sul Monte Zoncolan, con 128 chilometri orari. Seguono i 98 chilometri orari del Col della Gallina e i 93 del Rifugio Marinelli.
Raffiche significative anche in pianura, con 85 chilometri orari a Fagagna, mentre a Cividale del Friuli sono stati raggiunti i 64 chilometri orari. Sul Carso e lungo la costa si sono registrati 66 chilometri orari a Doberdò e 61 al molo Fratelli Bandiera di Trieste.
La fase temporalesca è stata accompagnata da un’attività elettrica particolarmente intensa. Dall’inizio dell’evento la rete di rilevamento ha contato oltre 15mila fulminazioni sul territorio regionale. La concentrazione maggiore si è registrata in alcune aree del Friuli centrale e occidentale, confermando l’intensità delle celle temporalesche che hanno attraversato la regione tra il pomeriggio e la notte.
Mattinata tranquilla, ma nuovi temporali dal pomeriggio
Dopo il passaggio della perturbazione, durante la notte il tempo si è stabilizzato su tutta la regione e anche la mattinata dovrebbe trascorrere senza fenomeni particolarmente significativi.
La tregua sarà però temporanea. Dal pomeriggio di venerdì è atteso l’arrivo di una seconda fase temporalesca, alimentata da un intenso flusso di correnti sud-occidentali umide e instabili.
Sono previsti temporali sparsi, localmente anche forti, che potranno essere accompagnati da nuove piogge intense e raffiche di vento forte fino alla serata. Resta quindi alta l’attenzione nell’ambito dell’allerta meteo in corso sul Friuli Venezia Giulia.

