Prosegue senza sosta l’attività dei Vigili del Fuoco in Friuli Venezia Giulia dopo l’ondata di maltempo che ha colpito la regione nella giornata di oggi, giovedì 26 marzo 2026. Dalla mezzanotte alle 17 sono stati effettuati complessivamente 138 interventi di soccorso tecnico urgente, a conferma di una situazione diffusa di criticità su gran parte del territorio.
Le operazioni hanno riguardato in prevalenza tetti scoperchiati, elementi costruttivi divelti o pericolanti, alberi e rami caduti, oltre ad alcuni allagamenti. Le aree maggiormente colpite risultano quelle delle province di Udine e Pordenone, dove il forte vento e le precipitazioni hanno causato i disagi più significativi.
Udine e Pordenone le province più colpite
Nel territorio di Udine sono stati portati a termine 45 interventi, mentre alle ore 17 risultavano ancora 15 operazioni in corso e 8 richieste in attesa. Per far fronte all’elevato numero di segnalazioni è stato necessario il supporto di squadre provenienti da Trieste e Gorizia, oltre all’attivazione dei distaccamenti volontari di Codroipo e San Daniele del Friuli.
Situazione intensa anche in provincia di Pordenone, dove nelle ultime 17 ore sono stati effettuati 60 interventi. Nel corso del pomeriggio il quadro è progressivamente migliorato e, alle 17, non risultavano più richieste in attesa. Attivato anche il distaccamento volontario di Sacile per garantire un presidio capillare del territorio.
Evacuazione nel Goriziano, meno criticità a Trieste
Nel comando di Gorizia si registrano 21 interventi conclusi e 4 ancora in fase di svolgimento. In particolare, la presenza di un albero di grandi dimensioni pericolante su alcune abitazioni ha reso necessaria, in via precauzionale, l’evacuazione di circa venti persone, fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. Decisamente meno critica la situazione a Trieste, dove si contano 12 interventi legati al maltempo, senza particolari emergenze segnalate.
Soccorsi ancora in corso in tutta la regione
Le operazioni dei Vigili del Fuoco proseguono su tutto il territorio regionale, con un monitoraggio costante delle criticità e l’impiego di tutte le risorse disponibili. L’evoluzione delle condizioni meteo nelle prossime ore sarà determinante per il ritorno alla normalità, mentre resta alta l’attenzione soprattutto nelle aree già colpite dal vento forte.
