Una busta senza mittente, indirizzata genericamente alla Corte dei Conti. Dentro, un proiettile. È quanto è stato recapitato questa mattina alla sede della Corte dei Conti del Friuli Venezia Giulia, in viale Miramare a Trieste.
La busta non riportava il nome di uno specifico destinatario e, secondo quanto trapela, sarebbe stata aperta da un dirigente che ha immediatamente allertato le forze dell’ordine. Sul caso sono in corso gli accertamenti della Polizia, impegnata a ricostruire le circostanze del ritrovamento e a identificare l’autore o gli autori dell’invio.
Roberti: “Atto intimidatorio”
La notizia ha provocato numerose reazioni di condanna nel mondo politico e istituzionale regionale. “La magistratura contabile è un’istituzione fondamentale ed è essenziale che possa lavorare in serenità per dispiegare la propria funzione al servizio della collettività”, ha affermato l’assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti.
Roberti ha definito il proiettile recapitato in viale Miramare “un atto intimidatorio vile e assurdo da condannare in maniera ferma”.
Il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin ha espresso la condanna del Consiglio regionale per quello che ha definito “un gesto, tanto vile quanto inaccettabile”, sottolineando la necessità di tutelare il confronto democratico e pacifico.
“Indipendenza e integrità dei giudici, anche di quelli amministrativi, devono sempre essere salvaguardate, non c’è scusa che tenga. Minarne il lavoro è come minacciare la Costituzione italiana che li prevede, e questo non è ammissibile”, ha affermato.
La solidarietà trasversale.
“È un episodio che sarà oggetto degli opportuni accertamenti da parte delle autorità competenti”, ha affermato la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Rosaria Capozzi, esprimendo “il proprio fermo biasimo” e solidarietà a chi opera nella Corte dei Conti.
Anche il capogruppo di Fedriga Presidente, Mauro Di Bert, ha parlato di un episodio che “desta profonda preoccupazione“, esprimendo, anche a nome del gruppo, solidarietà a magistrati, funzionari e personale della Corte dei Conti.
“La magistratura contabile svolge una funzione fondamentale a tutela della legalità, della corretta gestione delle risorse pubbliche e dell’interesse della collettività”, ha sottolineato Di Bert, auspicando che le indagini possano fare rapidamente luce sull’accaduto e individuare le responsabilità.
Da Forza Italia al Pd: “Atto gravissimo”
Ferma condanna anche dai consiglieri regionali di Forza Italia Andrea Cabibbo, Roberto Novelli e Michele Lobianco. “Un proiettile recapitato alla Corte dei conti è un atto gravissimo, che colpisce un’istituzione chiamata a garantire legalità, controllo della spesa pubblica e trasparenza. Di fronte a un’intimidazione di questo tipo, la risposta delle istituzioni deve essere ferma e senza ambiguità”, hanno affermato.
I consiglieri hanno espresso solidarietà alla magistratura contabile, ai vertici e a tutto il personale della Corte dei Conti del Friuli Venezia Giulia, auspicando che gli accertamenti consentano di chiarire ogni aspetto della vicenda.
“La terzietà e l’indipendenza della magistratura contabile rappresentano un presidio fondamentale per la legalità e la tutela delle risorse pubbliche”, ha dichiarato Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Partito democratico, definendo l’invio del proiettile “un episodio di eccezionale gravità”.
Serracchiani ha espresso solidarietà e vicinanza ai magistrati, ai dirigenti e a tutto il personale degli uffici di Trieste, auspicando che le forze dell’ordine possano fare luce sui responsabili.
Anche i consiglieri regionali del Pd hanno espresso solidarietà alla magistratura contabile, parlando di “un’intimidazione che colpisce il principio stesso di legalità e il lavoro di chi è chiamato a garantire il controllo e la trasparenza nell’uso delle risorse pubbliche”.

