Una panchina rossa per richiamare l’attenzione sulla violenza contro le donne e ricordare che il contrasto agli abusi riguarda l’intera comunità. È stata installata al parco Ardito Desio di Udine, nell’ambito delle iniziative promosse dal Comune in vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.
L’installazione nasce dalla collaborazione tra l’amministrazione comunale e Reale Group, presente in città attraverso Italiana Assicurazioni. Il progetto coinvolge anche Torino e Milano, dove sono state realizzate iniziative analoghe, dando vita a un percorso di sensibilizzazione che unisce le tre città.
Un simbolo in uno spazio frequentato da famiglie e giovani
La scelta del parco Ardito Desio punta a portare il messaggio in un luogo di incontro e frequentato quotidianamente da famiglie, ragazzi e cittadini. La panchina rossa vuole diventare un segno visibile e permanente, capace di stimolare riflessione e dialogo sul rispetto, sulla prevenzione e sul riconoscimento delle diverse forme di violenza.
All’installazione erano presenti l’assessora comunale alle Pari opportunità Arianna Facchini, l’assessore al Verde pubblico Ivano Marchiol e i rappresentanti di Reale Group e Italiana Assicurazioni.
“Prendersi cura delle persone significa anche contribuire a costruire comunità nelle quali rispetto, ascolto e responsabilità condivisa diventino parte della vita quotidiana. Le Panchine Rosse di Milano e Udine proseguono un percorso iniziato a Torino e rappresentano un segno semplice quanto concreto della volontà di essere vicini ai territori. È attraverso una collaborazione autentica tra pubblico e privato, imprese, istituzioni e comunità che si genera fiducia nel tempo e si contribuisce al benessere delle persone, nel segno dei valori che guidano il nostro Gruppo”, ha dichiarato Mauro Paccione, Group Chief HR & Organization Officer di Reale Group.
L’iniziativa si inserisce nel programma cittadino di sensibilizzazione contro la violenza di genere. Il Comune punta in particolare sull’informazione e sulla diffusione della conoscenza dei servizi e dei presidi a cui rivolgersi in caso di bisogno.
La nuova panchina affida così anche a uno spazio pubblico il compito di mantenere alta l’attenzione su un fenomeno che non riguarda soltanto le vittime, ma chiama in causa tutta la società.

