Raccolta funghi in Friuli, l’ultima ordinanza di Fedriga non scioglie i dubbi

I dubbi sulla possibilità di raccolta funghi.

La raccolta funghi è una passione di molti friulani. L’ultima ordinanza regionale, appena emessa dal governatore Massimiliano Fedriga, però, non stabilisce se la pratica sia consentita o meno. E così, arriva un appello al presidente della Regione Fvg per dirimere la questione.

Ad avanzare la richiesta è la consigliera regionale di Forza Italia, Mara Piccin, che chiede di “chiarire al più presto le modalità di raccolta funghi e, se questa attività non fosse a oggi consentita, equipararla a caccia e pesca, da cui non si discosta per caratteristiche quali spostamenti e presenza nel territorio”. La sua richiesta, spiega, è volta a “rassicurare i 20 gruppi micologici federati e gli oltre 20mila raccoglitori di funghi in possesso del relativo permesso in Friuli Venezia Giulia, alla luce dell’ordinanza 12 di Protezione civile firmata domenica dal presidente Massimiliano Fedriga”.

“La federazione dei gruppi micologici – sottolinea la forzista in una nota – chiede con urgenza di specificare le disposizioni cui devono attenersi i raccoglitori di funghi: lo si potrebbe esplicitare, eventualmente, anche soltanto tra le domande/risposte frequenti (Faq) del sito web della Regione. Pesca sportiva e caccia, così come varie altre attività sportive, sono state elencate tra quelle permesse, seguendo determinate accortezze: non così la raccolta funghi, che presenta molte analogie con esse, tra le quali il patentino”.

“Inoltre, va considerato che si tratta anche di un’attività scientifica di studio dei funghi e dell’ambiente. Nella nostra regione – incalza la consigliera – si trovano specie uniche, comparse da qualche giorno e disponibili soltanto qualche settimana per il loro censimento. Infine, la raccolta rappresenta per circa 20mila persone una forma di attività motoria che favorisce la salute del corpo e della mente”.

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