Istituito dopo il sisma del ’76, si rinnova la tradizione del pellegrinaggio a Castelmonte

L’8 settembre, il pellegrinaggio a Castelmonte.

Si rinnova venerdì 8 settembre l’appuntamento con il tradizionale pellegrinaggio a Castelmonte, voluto per la prima volta da monsignor Alfredo Battisti dopo il terremoto che colpì il Friuli nel 1976.

Il ritrovo dei pellegrini è fissato come di consueto alle 14.30 a Carraria di Cividale, nei pressi della chiesa di San Rocco, ai piedi della salita di Castelmonte. Alle 17, nel piazzale del Santuario, monsignor Andrea Bruno Mazzocato presiederà l’Eucaristia, al termine della quale il canto del Magnificat accompagnerà la preghiera di affidamento della Chiesa di Udine alla Vergine di Castelmonte.

Chi si recherà direttamente in santuario, facendo attenzione alle limitazioni al traffico, troverà fin dalle 15 dei sacerdoti disponibili per le confessioni. Alle 16, in attesa dell’arrivo dei pellegrini a piedi, sarà pregato il Santo Rosario.

“Come sapere – ha scritto monsignor Mazzocato nel suo invito -, il pellegrinaggio a Castelmonte è un’esperienza spirituale che ebbe inizio 47 anni fa e che fu voluta da mons. Alfredo Battisti come atto di fede e di affidamento filiale alla Vergine del popolo friulano che si trovava tra le macerie del devastante terremoto. Porteremo alla Madone di Mont tante intenzioni di preghiera per le nostre necessità personali e per quelle di molte persone che conosciamo e che portiamo nel cuore”.

“Tra vari altri motivi di preghiera non possiamo dimenticare la supplica alla Regina della pace perché cessino gli orrori delle guerre, cominciando da quella che ci è più vicina in Ucraina. Ci uniremo al cuore di papa Francesco che instancabilmente ricorda a tutti che la guerra è sempre e solo male e che dalla violenza non può scaturire nessun bene”.