Dopo il Senato e il Palazzo della Regione FVG, il festival torna nella città in cui è nato. Alla Torre di Santa Maria di Confindustria Udine un pomeriggio dedicato alle sfide dell’intelligenza artificiale, alla sicurezza digitale e al futuro delle imprese.
Il Digital Security Festival 8 – Infinito Umano arriva a Udine venerdì 23 ottobre, con un appuntamento dedicato all’intelligenza artificiale, alla sicurezza informatica e alle trasformazioni del lavoro. L’incontro si svolgerà dalle 15 alle 18 nella Torre di Santa Maria di Confindustria Udine, con ingresso da Palazzo Torriani, in Largo Carlo Melzi 2. L’accesso è gratuito, previa registrazione obbligatoria, fino a esaurimento dei posti disponibili.
La tappa udinese arriva dopo gli appuntamenti al Senato della Repubblica e nel Palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia. Il festival torna così nella città in cui è nato, proponendo un confronto rivolto in particolare a imprenditori, manager e professionisti.
Intelligenza artificiale e responsabilità umana
Il filo conduttore dell’edizione è il rapporto tra tecnologia, potere e responsabilità. «Se la tecnologia può diventare infinita, la responsabilità non può diventare automatica», sottolinea Marco Cozzi, presidente del Digital Security Festival, evidenziando la necessità di mantenere umane le decisioni fondamentali.
A Udine il tema centrale sarà il lavoro e il modo in cui le imprese possono governare il cambiamento. Il programma affronterà tre questioni: come prepararsi a un incidente informatico, come governare l’intelligenza artificiale e come mantenere autonomia nelle scelte tecnologiche. Gli interventi prevedono esempi concreti e spazio per le domande del pubblico.
A condurre l’incontro sarà Gabriele Gobbo, vicepresidente del festival. Dopo i saluti di Confindustria Udine, affidati a Cristian Feregotto, capogruppo Aziende Telecomunicazione e Informatica, e l’apertura di Marco Cozzi, sono previsti i saluti delle autorità.
Gli interventi su IA e trasformazione delle imprese
La prima parte del programma prevede due interventi di scenario. Michele Laurelli parlerà de Le leggi fondamentali dell’Intelligenza Artificiale. Verso una nuova scienza, mentre Massimiliano Anziutti presenterà La Fabbrica Probabilistica. Quest’ultimo intervento approfondirà le trasformazioni dell’impresa che utilizza sistemi capaci di produrre previsioni e risultati da verificare, soffermandosi sulle potenzialità dell’IA e sul ruolo del giudizio umano.
Seguirà la tavola rotonda Assume breach: se l’attacco riesce, come continua a lavorare l’impresa?, moderata da Luigi Gregori. Denny Gregianin e Fabio Zambon di VEM e Rubrik, Maila Zorzenone di NT Nuove Tecnologie, Alessandro Franchi e Giacomo Pirioni si confronteranno su come reagire alla compromissione di un fornitore che blocca un processo essenziale.
Al centro del dibattito ci saranno le decisioni da prendere durante un attacco, le attività che devono continuare e il coordinamento tra persone, fornitori e comunicazioni. Interverrà anche il Sostituto Commissario Simone D’Agostino, responsabile della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Udine.
Governance dell’IA e futuro del lavoro
La seconda tavola rotonda, Governare l’IA: responsabilità, dati e sovranità digitale, sarà moderata da Andrea Del Vecchio. Parteciperanno Marco De Falco, innovation manager di Resolve, l’avvocato David D’Agostini, Pierluigi Sartori di ISACA Venice Chapter, Michele Vecchione, responsabile Offerta Security di TIM Enterprise, Marco Stefani di AUSED e Igor Treleani, consigliere regionale FVG.
Il confronto affronterà le responsabilità legate all’utilizzo dell’intelligenza artificiale: chi autorizza gli impieghi dei sistemi, chi ne verifica i risultati e chi può interromperne il funzionamento. Un altro tema sarà il controllo che le imprese mantengono sui propri dati rispetto ai fornitori tecnologici.
Spazio anche alle ricadute dell’IA sull’organizzazione aziendale con il dialogo Il lavoro cambia: come cambiamo l’impresa?. Gianluca Spolverato, autore di Bulldozer, dialogherà con Gabriele Gobbo per approfondire le abitudini organizzative che ostacolano il cambiamento, l’utilizzo del tempo liberato dall’intelligenza artificiale e la distribuzione del valore e delle opportunità di crescita.
Chiusura con ITClub FVG e AICA
Nel segmento Il confronto continua sul territorio, Davide Bazzan e i rappresentanti del direttivo di ITClub FVG presenteranno la comunità e una possibilità per proseguire il dialogo tra imprese e professionisti.
La conclusione sarà affidata ad Antonio Piva di AICA, che richiamerà tre impegni da portare nelle aziende: prepararsi agli incidenti informatici, governare gli strumenti di intelligenza artificiale e investire nelle persone.
I lavori termineranno alle 18, seguiti da un aperitivo di networking nella sede dell’incontro.
Come partecipare e prossime tappe
La partecipazione è gratuita, con registrazione obbligatoria attraverso il sito ufficiale digitalsecurityfestival.it. I posti sono limitati.
Dopo Udine, il tour 2026 proseguirà il 29 ottobre a Palmanova, il 4 novembre a Padova e il 27 novembre a Cervignano del Friuli. Sono inoltre previste tappe a Verona, Torino e Treviso.
Fondato nel marzo 2019 da Marco Cozzi e Gabriele Gobbo, il Digital Security Festival è un evento nazionale dedicato alla divulgazione della cultura e della sicurezza digitale.

