Titoli finanziari: obbligazioni, azioni e derivati

I titoli finanziari comprendono strumenti molto differenti tra loro, che è importante conoscere per poter effettuare scelte consapevoli in relazione agli obiettivi di investimento.

I titoli a reddito fisso, come le obbligazioni, offrono un flusso cedolare prevedibile ma una minore crescita potenziale del capitale. Presentano inoltre il rischio emittente legato alla solidità finanziaria del soggetto che emette il titolo.

I titoli a reddito variabile, quali le azioni, consentono di beneficiare potenzialmente dell’aumento di valore dell’azienda nel corso degli anni. Tuttavia comportano anche una maggiore volatilità del prezzo e un’incertezza sui dividendi distribuiti.

Gli strumenti più complessi come i derivati possono ampliare le opportunità ma richiedono competenze avanzate per essere gestiti in modo proficuo.

Assumere una gestione diversificata dei rischi è fondamentale, così come affidarsi a professionisti qualificati per l’investimento di somme rilevanti. A tal proposito, può essere utile avvalersi di piattaforme digitali evolute che aiutino anche nella pianificazione finanziaria, come ad esempio https://fatturapro.click/. Questo software offre infatti strumenti professionali per l’emissione, l’invio e la conservazione delle fatture elettroniche, oltre a reportistica avanzata per monitorare costantemente i flussi di cassa e pianificare gli incassi e i pagamenti.

In conclusione, la scelta degli strumenti d’investimento più adatti ad ognuno dipende dalle proprie esigenze specifiche che vanno attentamente valutate anche alla luce del profilo di rischio che si desidera assumere.

Cosa sono i titoli finanziari a reddito fisso

I titoli finanziari a reddito fisso sono strumenti di investimento che prevedono per l’investitore il pagamento di interessi periodici a un tasso prefissato e la restituzione del capitale investito a scadenza.

Rientrano in questa categoria le obbligazioni, che sono titoli di debito emessi da governi, banche e grandi aziende per raccogliere capitali sul mercato.

Le caratteristiche principali dei titoli a reddito fisso sono:

  1. Redditività prevedibile, dato dalla cedola fissa pagata periodicamente.
  2. Minore volatilità rispetto ai titoli azionari, in quanto non soggetti a variazioni di prezzo legate ai risultati aziendali.
  3. Maggiore sicurezza derivante dall’impegno dell’emittente a rimborsare il capitale.
  4. Duration, ovvero il periodo residuo prima della scadenza.

Le obbligazioni possono differire per durata, rating dell’emittente, valuta e garantie offerte. La scelta dipende dagli obiettivi di rendimento, rischio e scadenza dell’investitore. Rappresentano uno strumento importante per la costruzione di portafogli bilanciati. L’andamento del prezzo di mercato delle obbligazioni è inversely correlato ai tassi di interesse: quando i tassi salgono, il prezzo delle obbligazioni già emesse ha tendenza a scendere.

La diversificazione in titoli a reddito fisso emessi da emittenti differenti per dimensione, settore e Paese consente di ridurre il rischio complessivo del portafoglio. Particolare attenzione va posta nella fase di selezione alla valutazione del merito creditizio dell’emittente, anche tramite l’analisi del rating assegnato dalle principali agenzie di valutazione.

Titoli finanziari a reddito variabile

I titoli a reddito variabile, detti anche titoli di capitale, includono azioni e strumenti partecipativi come quote di fondi comuni di investimento azionari.

Le azioni rappresentano quote di proprietà societaria che danno diritto a partecipare agli utili distribuiti sottoforma di dividendi e al patrimonio netto in caso di liquidazione. Possono essere negoziate sui mercati regolamentati.

Queste le principali caratteristiche:

  1. Redditività non garantita e legata ai risultati economici dell’emittente.
  2. Maggiore volatilità rispetto ai titoli a reddito fisso, con oscillazioni correlate ai fondamentali e sentiment di mercato.
  3. Potenziale di apprezzamento indefinito del capitale per effetto della creazione di valore nel tempo.

Possibilità di partecipare alle decisioni societarie in assemblea con diritto di voto.

La composizione di portafogli azionari diversificati in termini settoriali, geografici e per capitalizzazione aiuta a ridurre il rischio sistematico. L’orizzonte temporale di medio-lungo periodo è congeniale a questa tipologia di investimenti.

La scelta delle singole azioni da detenere in portafoglio richiede un’attenta analisi fondamentale dei fattori qualitativi e quantitativi che influenzano le prospettive di business. Gli ETF azionari permettono di investire in indici, settori o aree geografiche con maggiore diversificazione e costi di transazione più contenuti rispetto ai fondi comuni. Il timing di ingresso e uscita dal mercato azionario risulta poco prevedibile nel breve periodo, pertanto gli orizzonti temporali ottimali sono di almeno 5-7 anni in modo da ridurre la volatilità dei rendimenti annui.