Tutto esaurito sulle spiagge del Friuli per l’estate, ma quanto costano davvero lettino e ombrellone?

Le buone premesse dell’estate 2022

Dopo due anni di incertezze a causa del covid l’estate 2022 non desta incertezze, e la macchina del turismo in Friuli Venezia Giulia prevede di ripartire a grande velocità. Gli operatori di Lignano sono ottimisti, aiutati dai numeri delle prenotazioni. Il periodo di Ferragosto è già tutto esaurito. Ma l’avvio in grande stile lo darà il fine settimana della Pentecoste, cioè domenica 5 giugno, quando si prevede l’arrivo in massa dei turisti austriaci e tedeschi. Un grande ritorno per le coste della regione.

Altro segnale della ripresa è un dato che viene dalla Sil di Riviera: il 90 per cento dei posti nel camping e del villaggio è già prenotato. E che la stagione prometta bene lo può toccare con mano chiunque provi a prenotare un ombrello negli stabilimenti più conosciuti. Anche se gli sdraio e gli ombrelloni hanno subìto i rincari dei prezzi. L’aumento rispetto all’anno scorso va dal 2 al 3 per cento. Nel tentativo di riassorbire i costi dell’energia e dell’inflazione, entrambe in impennata dall’inizio dell’anno.

Quanto costa un ombrellone e un lettino?

Va bene, quindi, i costi degli ombrelloni sono aumentati. Ma quanto? Se ad esempio voleste programmare una giornata al mare per il 15 luglio a Sabbiadoro, fermandovi alla concessione balnearia della Lisigest, il prezzo per un ombrellone con aggiunta di due lettini sarebbe di 21,4 euro. Per una prenotazione simile, nella stessa data, spendereste 25 euro se la meta è la Società Lignano Pineta. La Sil invece ha annunciato di aver lasciato invariate le tariffe, ma per un ombrellone e due lettini in prima fila il costo è di 31 euro. Non stupisce, visto che la spiaggia di Riviera è da sempre stata la più cara. Un prezzo simile lo troviamo a Grado con prezzi che arrivano fino a 31,5 euro, sempre per l’ombrellone in prima fila.

Una volta che si sono fatti i conti in tasca si può decidere anche a seconda di cosa i vari stabilimenti offrono in termini di attività. C’è la tavola da sup, l’animazione e il Water Nordic Walking, tanto per citarne alcune. Tutte le spiagge sembra che abbiano incrementato l’offerta per favorire la ripresa del settore turistico. Il punto debole dell’estate 2022 non è, però, se e quanti turisti varcheranno le soglie degli stabilimenti, bensì il personale. Molti non riescono a trovarlo. E quello dell’occupazione rimane una vera incognita.

Condividi l'articolo