Il Venerdì Santo a Erto: da un voto contro la peste, uno dei riti più antichi d’Europa 

Stasera la Via Crucis a Erto.

Un rito secolare, che affonda le radici in un antico voto che gli abitanti di Erto continuano a rispettare: stasera, 29 marzo, nel piccolo paese verrà infatti riproposta la rappresentazione vivente del Venerdì Santo, I Cagnudei, che si fa risalire addirittura al 1600.

L’appuntamento è per le 20.30 quando i figuranti (solo chi è di origine ertana può farlo) metteranno in scena la Passione di Cristo nell’anfiteatro naturale del Sciaston e poi in processione lungo le vie del paese. Una processione che si conclude con il rullo di tamburi per poi tornare nell’anfiteatro per l’impiccagione di Giuda e la crocifissione di Gesù, illuminate da un suggestivo faro rosso.

Altrettanto suggestiva e affascinante è l’origine di questo rito che secondo le fonti risale alla fine del 1600 quando gli abitanti di Erto, per essere stati risparmiati da un’epidemia di peste, fecero il voto di ricordare ogni anno, la sera del Venerdì Santo, la Passione e Morte di Gesù Cristo in croce, con una processione in costume lungo le vie del paese. Una tradizione tramandata di generazione in generazione dalla comunità. Negli anni ’50 del secolo scorso venne costituito ad Erto il “Comitato Pro Venerdì Santo” con l’obiettivo di salvare il tradizionale evento sacro che attira ogni anno migliaia di visitatori.