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Data

Gen 17 - 18
Evento terminato!

Ora

20:45

Stivalaccio Teatro rilegge Molière in un gioco di teatro nel teatro

Il malato immaginario in scena a Polcenigo e Grado

Ritorna dopo le fortunate repliche di Romeo e Giulietta – l’amore è saltimbanco, Stivalaccio Teatro. La giovane compagnia diretta da Marco Zoppello porterà in Friuli Venezia Giulia Il malato immaginario – l’ultimo viaggio. Lo spettacolo, un divertente gioco di teatro nel teatro, andrà in scena venerdì 17 gennaio al Teatro Comunale di Polcenigo e sabato 18 gennaio all’Auditorium Biagio Marin di Grado. Entrambe le repliche avranno inizio alle 20.45. Sui due palchi regionali saliranno Sara Allevi, Anna De Franceschi, Michele Mori, Stefano Rota e Marco Zoppello, quest’ultimo anche autore del soggetto originale e della regia.

L’azione scenica è ambientata in una data precisa, il 17 febbraio 1673. La quarta recita de Il malato immaginario di Molière è a rischio: tra i lavoratori del Palais Royal si parla di annullare lo spettacolo, il Maestro non è dell’umore per andare in scena e gli attori della compagnia se ne tornano a casa. Tocca a un saltimbanco italiano, Giulio Pasquati, giunto a Parigi dopo mille peripezie, il disperato tentativo di portare a termine la serata ricorrendo nientemeno che ai colleghi della sua vecchia Compagnia ormai caduta in disgrazia. Insieme tenteranno l’ultimo viaggio del titolo. L’insistenza dei tre è inarrestabile e Molière è costretto a cedere. Ma a complicare la situazione giunge un ritorno inaspettato: Madeleine Poquelin, figlia di Molière, fuggita dal convento dove era rinchiusa. Prende così il via la celebre ed esilarante storia del Malato Argante, vecchio ipocondriaco che, tra purghe e salassi, va dissipando la propria fortuna.

«Il Malato Immaginario è una farsa perfetta – spiega Marco Zoppello – e Molière, da veterano della risata, costruisce nell’ultima sua opera una macchina teatrale inattaccabile, tratteggiando personaggi classici e moderni allo stesso tempo. Egli mette in scena la forza e vitalità dell’amore giovanile contrapposta con la più grande paura dell’umano: il passare del tempo. Un inno alla vita, alla risata e alla bellezza, cantato dai saltimbanchi, condito di una farsa feroce, intrisa di amore per il pubblico».

La giovane compagnia Stivalaccio Teatro negli ultimi anni ha rinnovato la Commedia dell’Arte, ottenendo grandi successi e riconoscimenti sia in Italia sia in Europa e riscrivendo testi classici attraverso la forma del “teatro nel teatro”. Oltre al già citato Romeo e Giulietta, in repertorio spiccano anche il Don Chisciotte e l’Arlecchino Furioso.