Il chimico friulano GiovanniMaria Piccini è il primo italiano a vincere il Walter Thiel Award

Un prestigioso riconoscimento internazionale per il chimico GiovanniMaria Piccini, originario del Friuli e cresciuto in provincia di Udine. Il docente dell’Università di Modena e Reggio Emilia è il vincitore del Walter Thiel Award 2026, diventando il primo ricercatore italiano ad aggiudicarsi il premio assegnato dalla Divisione di Chimica Teorica e Computazionale della European Chemical Society (EuChemS).

Piccini, professore di Chimica Fisica e Teorica presso il Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche di UNIMORE, è stato premiato per il contributo fornito allo sviluppo di nuove metodologie nel campo delle simulazioni molecolari, della chimica quantistica e dell’intelligenza artificiale.

Il prestigioso riconoscimento europeo

Il Walter Thiel Award viene assegnato ogni due anni e premia il contributo scientifico di particolare rilievo di un giovane ricercatore europeo nel settore della chimica teorica e computazionale. Il riconoscimento è sostenuto dal Max-Planck-Institut für Kohlenforschung, dalla German Chemical Society, dalla Swiss Chemical Society e da Chemistry Europe.

Oltre alla medaglia EuChemS, Piccini terrà una lectio plenaria durante la conferenza EuChemS CompChem 2027, in programma a Cluj-Napoca, in Romania. Alla ricerca premiata sarà inoltre dedicato un Feature Article sulla rivista internazionale Chemistry – A European Journal. Il ricercatore friulano entra così in una ristretta cerchia di scienziati europei distintisi per l’innovazione delle proprie ricerche nel panorama della chimica teorica e computazionale.

Dalle simulazioni all’intelligenza artificiale

Al centro del lavoro di Piccini c’è lo sviluppo di una nuova generazione di strumenti per la simulazione atomistica dei processi chimici più complessi, attraverso l’integrazione di chimica quantistica, meccanica statistica, dinamica molecolare e intelligenza artificiale.

Le tecniche sviluppate dal suo gruppo permettono di studiare eventi molecolari particolarmente rari e difficili da osservare con le simulazioni tradizionali, tra cui reazioni chimiche, trasformazioni catalitiche e processi di trasferimento protonico.

Le sue ricerche riguardano inoltre l’esplorazione automatica dei meccanismi di reazione, lo sviluppo di modelli atomistici basati sull’intelligenza artificiale e la descrizione di sistemi reattivi complessi. Applicazioni che interessano settori come la catalisi, la progettazione di nuovi materiali e lo sviluppo di processi chimici più sostenibili. Un’attività che può avere ricadute anche sulle tecnologie legate alla transizione energetica, dalla conversione della CO₂ allo sviluppo di combustibili sostenibili, passando per la valorizzazione delle biomasse, l’economia circolare e la riduzione dell’impatto ambientale dell’industria chimica.

Dal Friuli ai grandi centri di ricerca internazionali

Originario del Friuli e cresciuto in provincia di Udine, GiovanniMaria Piccini si è laureato in Chimica all’Università di Trieste, partecipando anche all’European Master in Theoretical Chemistry and Computational Modelling, percorso che lo ha portato a svolgere parte della formazione all’Università di Groningen, nei Paesi Bassi.

Ha successivamente conseguito il dottorato in Chimica Fisica e Teorica alla Humboldt-Universität di Berlino, sotto la guida di Joachim Sauer. La sua carriera scientifica è proseguita all’ETH Zürich nel gruppo di Michele Parrinello, al Pacific Northwest National Laboratory del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti e alla RWTH Aachen University, dove ha ricoperto un incarico da professore tenure-track.

Dal 2023 è professore associato a UNIMORE, dove dirige il laboratorio MolSimCat – Molecular Simulation for Catalysis. È inoltre Delegato della Rettrice per l’Internazionalizzazione, con delega ai rapporti con le istituzioni europee.

Nel corso della sua carriera ha contribuito allo sviluppo di metodologie oggi utilizzate da ricercatori di diversi Paesi per affrontare problemi legati alla catalisi, alla scienza dei materiali e alla chimica computazionale, collaborando con istituti di ricerca e partner industriali in Europa, Stati Uniti e Asia.

Piccini: “Un onore straordinario”

“Ricevere il Walter Thiel Award è per me un onore straordinario – commenta GiovanniMaria Piccini –. Questo riconoscimento rappresenta il risultato di un percorso costruito insieme ai tanti studenti, collaboratori e colleghi con cui ho avuto il privilegio di lavorare negli ultimi anni”.

“Credo che stiamo vivendo un momento di profonda trasformazione della chimica computazionale, grazie alla convergenza tra simulazioni atomistiche, fisica statistica, chimica quantistica e intelligenza artificiale. Il nostro obiettivo è sviluppare strumenti sempre più predittivi, capaci di accelerare la scoperta di nuovi processi chimici e nuovi materiali che possano contribuire concretamente alle grandi sfide della sostenibilità, dell’energia e dell’innovazione industriale”.