Autostrade Alto Adriatico, via libera al piano da 1,9 miliardi fino al 2053

Dall’assemblea dei soci l’annuncio dell’ok ministeriale: opere strategiche per rafforzare i collegamenti.

Via libera del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al piano economico finanziario di Autostrade Alto Adriatico: un programma da 1 miliardo e 895 milioni di euro che guiderà gli investimenti sulla rete fino al 2053 e che segna un passaggio chiave per il futuro delle infrastrutture nel Nordest. L’approvazione ministeriale rappresenta un’accelerazione decisiva per il completamento della terza corsia dell’Autostrada A4, opera strategica per i collegamenti tra Est e Ovest d’Europa.

L’approvazione ministeriale è stata annunciata all’assemblea dei soci della concessionaria, partecipata dalle Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto, alla quale ha preso parte anche l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli che ha definito “Autostrade Alto Adriatico un esempio virtuoso dell’autonomia della nostra Regione e un esempio concreto di come gli investimenti garantiti da centri decisionali vicini al cittadino funzionino ancora meglio. Stiamo costruendo un’arteria fondamentale per lo sviluppo dei traffici fra Est e Ovest, rendendo il Friuli Venezia Giulia sempre più centrale a livello europeo”.

L’assemblea dei soci.

L’assessore alle Finanze Barbara Zilli ha partecipato all’assemblea dei soci di Autostrade Alto Adriatico

“La Regione esprime il proprio plauso all’operato del presidente Monaco, dell’intero Consiglio di amministrazione, del Collegio sindacale, del direttore generale e di tutte le maestranze, il cui impegno ha consentito ad Autostrade Alto Adriatico di conseguire risultati di assoluto rilievo e di fornire un servizio sempre migliori ai nostri cittadini. I prossimi ambiziosi passi, su tutti il completamento della terza corsia, rappresentano un passaggio fondamentale per rafforzare il ruolo del Friuli Venezia Giulia sul piano economico, culturale e turistico”.

“Autostrade Alto Adriatico – ha sottolineato Zilli – grazie alla propria elevata e qualificata capacità di gestione di infrastrutture complesse e strategiche, è senz’altro un modello da seguire nel panorama nazionale e internazionale”.

Il piano economico finanziario di Autostrade Alto Adriatico e la terza corsia.

“Siamo particolarmente soddisfatti che prosegua l’ter per il completamento della terza corsia della A4 sia nel tratto veneto San Donà e Portogruaro di 25 chilometri già aggiudicato al contraente generale con un investimento record di 870 milioni di euro, sia – ha aggiunto Zilli – nel tratto friulano di 12 chilometri tra Palmanova e Villesse. Un’opera del valore complessivo di oltre 2 miliardi di euro”.

“Con gli altri progetti inclusi nel piano – ha ricordato l’assessore – continuiamo ad ammodernare l’intera rete autostradale che rappresenta un asset strategico per lo sviluppo del nostro territorio e del nostro Paese”.

Autostrade Alto Adriatico nel 2025 ha registrato il record di transiti pari a oltre 54 milioni di veicoli sull’intera rete (+2 milioni rispetto al 2024 e + 20 milioni rispetto a 20 anni fa), mentre il tasso di sinistrosità si è dimezzato rispetto a 20 anni fa e risulta ora inferiore alla media nazionale anche nei tratti a due corsie.

Per l’ottavo anno consecutivo, caso unico in Italia, la società ha deciso di non incrementare le tariffe sulla propria rete. “Si tratta di un segnale di grande attenzione per i lavoratori, le imprese e le famiglie del nostro territorio che – ha rimarcato l’esponente della Giunta Fedriga – in questo modo non vengono gravati da ulteriori costi”.