Stretta sui cortei e maxi sanzioni agli organizzatori, la risposta del Fvg contro la zona gialla

La decisione sarà presa dal tavolo della sicurezza a Trieste.

I fari del Friuli Venezia Giulia sono puntati adesso sul tavolo della sicurezza, che si terrà a Trieste nelle prossime ore. Una sorta di cabina di regia regionale, che potrebbe tracciare la linea guida per evitare il rischio della zona gialla. In discussione c’è la nota ordinanza contro i cortei dei “no green pass”, che potrebbe limitare alcune aree per gli assembramenti. Per Trieste le disposizioni sono già chiare. Dopo San Giusto, potrebbero essere limitate le manifestazioni in piazza Unità almeno fino al 31 dicembre. Per Udine, come suggerito dallo stesso sindaco Pietro Fontanini, lo stop potrebbe interessare, invece, piazza Libertà.

Le decisioni del tavolo.

Ma dal tavolo di Trieste ci si aspetta di piú. Ovvero, l’inasprimento delle sanzioni per gli organizzatori dei cortei. “Metteremo insieme tutte le competenze giuridiche per adottare i provvedimenti adeguati”, la promessa del prefetto del capoluogo giuliano Valerio Valeri. “Massima durezza – ha rimarcato il sindaco Roberto Trieste -. Ammende importanti a chi fa manifestazioni in piazza”.  E intanto per le proteste piú recenti non sono escluse sanzioni e denunce penali per chi ha partecipato e non ha rispettato le regole.

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