Comuni al voto, confermata la finestra del primo turno: regole uguali a quelle statali

Le elezioni comunali in Friuli Venezia Giulia.

“In seguito al clima di incertezza sulle scelte che lo Stato farà in relazione alla situazione epidemiologica, sia per quanto riguarda alcuni aspetti del procedimento elettorale sia in merito ai protocolli sanitari e in considerazione dell’approssimarsi delle elezioni comunali 2022, la Giunta ha deciso di approvare un disegno di legge che rinvii su tale tema alla disciplina statale, fatta salva la possibilità, nel rispetto dell’autonomia del Friuli Venezia Giulia, di fissare la data per lo svolgimento del primo turno tra il 15 aprile e il 15 giugno come previsto dalla legge regionale”.

Lo ha annunciato l’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti dopo l’approvazione da parte della Giunta della proposta di legge regionale che sarà ora sottoposta al vaglio del Consiglio regionale “Attraverso questa proposta – ha spiegato Roberti – qualora lo Stato decidesse di confermare anche per le elezioni amministrative del 2022 le misure di distanziamento già adottate per il 2020 e per il 2021, tali disposizioni troverebbero attuazione anche nell’ordinamento regionale. In particolare anche in Friuli Venezia Giulia le operazioni di voto sarebbero estese, sia per il primo sia per il secondo turno, anche alla giornata del lunedì dalle 7 alle ore 15, di modo da diluire l’affluenza per consentire il rispetto del distanziamento sociale”.

Roberti ha quindi chiarito che il provvedimento “modifica, qualora lo faccia lo Stato, anche il numero di sottoscrizioni richieste per la presentazione delle liste e delle candidature e dà attuazione alle disposizioni statali per garantire l’esercizio del diritto di voto da parte di tutti gli elettori affetti da Covid-19 o sottoposti a misure restrittive sanitarie correlate all’emergenza epidemiologica o a protocolli sanitari di sicurezza adottati dallo Stato. Come negli ultimi due anni, sarà possibile allestire ulteriori sezioni ospedaliere nelle strutture che ospitano reparti Covid-19, e assicurare il voto domiciliare agli elettori sottoposti a trattamento domiciliare, in quarantena o isolamento fiduciario”.

Per semplificare il procedimento elettorale e garantire omogeneità tra le disposizioni statali e quelle regionali, sono inoltre previsti altri due interventi. “Sarà abrogata la norma che prevede la raccolta delle sottoscrizioni nei Comuni al di sotto dei mille abitanti, analogamente a quanto disposto a livello nazionale, e la possibilità di autenticazione collegata al procedimento elettorale sarà estesa a tutti i soggetti previsti dall’ordinamento statale. In questo modo si eviteranno discrasie che possono generare confusione e possibili esclusioni in fase di presentazione delle candidature”.

In Friuli Venezia Giulia i Comuni che andranno al voto saranno 33, di cui 29 sotto i 15 mila abitanti. Altri quattro – Gorizia, Monfalcone, Codroipo e Azzano Decimo – andranno invece al ballottaggio nel caso in cui al primo turno nessuno dei candidati sindaco raggiunga il 50%+1 dei consensi.