Elisoccorso notturno a rischio: “La Regione chiarisca”

I problemi dell’elisoccorso notturno in Fvg.

 “Da oggi l’elisoccorso notturno in Fvg potrebbe essere meno garantito in quanto il trasporto dell’équipe sanitaria dalla piazzola dove atterra l’elicottero al luogo dove si trova il ferito dipenderà dalla disponibilità o meno dei volontari della Protezione civile“. A sottolinearlo è il consigliere regionale del Gruppo Misto, Walter Zalukar.

“Il 15 dicembre l’Arcs-Azienda regionale coordinamento salute – rimarca Zalukar – ha attivato la convenzione approvata con delibera di Giunta regionale che assegna ai volontari della  Protezione civile il compito di trasferire l’équipe sanitaria dell’eliambulanza dalle piazzole di atterraggio notturno fino al luogo in cui si trova la persona da soccorrere“.

Le piazzole preordinate per l’atterraggio sono una sessantina distribuite sull’intero territorio regionale e per ciascuna di esse è previsto che ogni notte ci sia un volontario in turno di reperibilità, che con un  automezzo della Protezione civile possa raggiungere la piazzola e trasportare l’équipe dell’elisoccorso sul luogo dell’incidente”, precisa il consigliere. “Ma nonostante tale dispiegamento di forze non c’è assoluta garanzia che medico e infermiere trovino sempre qualcuno ad aspettarli – puntualizza ancora Zalukar – visto che l’articolo 6 della Convenzione prevede che i volontari forniscono supporto all’elisoccorso notturno in base alla disponibilità personale che potrà in qualsiasi momento venire meno e pertanto il servizio di supporto fornito potrebbe non essere garantito anche senza preavviso“.

“Per cui a norma di regolamento il supporto dei volontari potrebbe venir meno in qualsiasi momento e anche senza preavviso. In tal caso la Sores Sala operativa del soccorso sanitario dovrà ingegnarsi a trovare un altro  mezzo per portare  l’équipe dell’eliambulanza sul luogo dell’incidente. E non sembra una svista, in quanto ci si premura di evitare qualsiasi responsabilità se a causa dell’interruzione del servizio il ferito dovesse aggravarsi o morire. Infatti la Convenzione precisa, sempre all’articolo 6,  che non potrà essere quindi imputata alla Protezione Civile o ai volontari la mancata attivazione del servizio, l’indisponibilità di volontari o il ritardo nello svolgimento delle attività”, argomenta ancora il consigliere del Gruppo misto.

“Ho interrogato la Giunta regionale per conoscere se non ritenga incauto – conclude Zalukar – aver approvato un modello di soccorso avanzato la cui efficacia è condizionata dalla disponibilità di singoli volontari, e se non ritenga quindi necessario rivedere la Dgr per evitare il rischio di soluzioni di continuità alla catena del soccorso“.