Il Friuli si scalda sempre di più: Trieste resiste, ma nel nord est il termometro sale

Le città del Friuli Venezia Giulia di fronte al cambiamento del clima e al surriscaldamento.

Il clima del Friuli Venezia Giulia sta cambiando, e lo fa più in fretta che in passato. I nuovi dati dell’Indice del clima elaborato dal Sole 24 Ore su informazioni di 3bmeteo confermano che l’intero nord Italia, e il nord est in particolare, sta vivendo un riscaldamento più rapido rispetto al resto del Paese. Nel periodo 2015-2025, la temperatura media nelle città italiane è salita di 1,8 gradi, ma nel Nord l’aumento ha toccato i 2,3 gradi. In questa tendenza generale, il Friuli si trova a metà strada.

Clima di Trieste nella top ten d’Italia.

Tra i capoluoghi friulani spicca Trieste, che si colloca all’ottavo posto a livello nazionale per qualità del clima. La posizione sul mare e la ventilazione costante garantiscono al capoluogo giuliano estati più sopportabili e un’aria più pulita rispetto a molte altre città italiane. Le brezze del golfo e la bora contribuiscono infatti a mitigare l’impatto delle ondate di calore, che nel 2025 hanno raggiunto in media 17 episodi l’anno nel Paese, cinque in più rispetto al 2010.

Gorizia, Udine e Pordenone più esposte al caldo.

Diversa la situazione nell’entroterra: Gorizia, Udine e Pordenone occupano posizioni di metà o bassa classifica. Nelle aree interne della pianura friulana, la ventilazione ridotta e la stagnazione dell’aria calda favoriscono giornate più afose e notti tropicali, in cui la temperatura non scende sotto i 20 gradi. Un fenomeno che, secondo i meteorologi, è destinato a intensificarsi, complice la maggiore frequenza degli anticicloni e l’indebolimento delle correnti più fredde.

Piogge violente e inverni sempre più miti.

Il cambiamento non riguarda solo il caldo: anche le precipitazioni mostrano una distribuzione diversa. Non piove di più, ma piove in modo diverso. Gli esperti parlano di piogge sempre più concentrate in brevi temporali violenti, intervallati da lunghi periodi secchi. Parallelamente calano i giorni freddi: nel 2025 in Italia se ne contano appena 2,7 all’anno con temperature percepite sotto i 3 gradi, ben tredici in meno rispetto a quindici anni fa. Questo comporta un innalzamento dello zero termico e una riduzione della neve, con effetti visibili anche sui rilievi friulani.

Una sfida per l’ambiente e le città friulane.

Per una regione come il Friuli Venezia Giulia, dove convivono coste, pianure e montagne, il cambiamento climatico rappresenta una sfida complessa. Le città costiere mantengono ancora un equilibrio relativo, ma l’andamento generale parla chiaro: estati più lunghe e caldepiogge irregolari e inverni sempre meno rigidi stanno ridisegnando il profilo climatico del nord est.