Il trasporto pubblico diventa green, pioggia di milioni per bus elettrici e a idrogeno

Fvg, il trasporto pubblico rinnova i mezzi.

Entro il 2030, il 65 per cento del trasporto pubblico in Fvg viaggerà su mezzi green. La Regione ha infatti approvato oggi il Programma operativo di rinnovo evolutivo del parco mezzi Tpl automobilistico (Prepm-Tpl), che si aggiunge all’aggiornamento legato all’età dei veicoli previsti dal Piano regionale del Tpl.

Saranno quindi messe in campo ulteriori azioni di miglioramento, legate all’evoluzione di nuove tecnologie, in primis elettrico e idrogeno, con positivi effetti sulla riduzione delle emissioni
inquinanti e sul comfort di viaggio per la minore rumorosità dei motori elettrici.

Le risorse a sostegno dell’applicazione del Prepm-Tpl sono quelle derivanti dai finanziamenti statali e comunitari che si sommano a quelle che sono già in capo alla società Tpl Fvg scarl in base al contratto di servizio: il costo è stimato in circa 245,3 milioni di euro, di cui 189,8 per gli autobus elettrici, a idrogeno e a metano Cng/Lng e 25,7 per le relative infrastrutture di alimentazione e ricarica.

L’obiettivo è quello di sostituire, entro il 2030, almeno il 50% dei veicoli a diesel con autobus green e per raggiungere questi risultati è stato disegnato uno “Scenario 1” con il rinnovo evolutivo, sempre entro il 2030, di 495 mezzi (25 ad idrogeno, 174 elettrici, e 296 Cng/Lng).

Questi 495 bus fanno parte dei complessivi 616 che saranno sostituiti o inseriti ex novo al fine di rispettare sia il criterio del 50% di ammodernamento del parco diesel (che scenderà dagli 888 mezzi del 2021 a 440 unità nel 2030) con vettori ad alimentazione alternativa, sia l’obbligo contrattuale di un’età massima del parco Tpl di 15 anni e 7,5 di età media.

Lo “Scenario 1” del Prepm-Tpl porterà nel 2030 a una composizione della flotta contraddistinta, in Friuli Venezia Giulia, da una quota residuale di motorizzazione diesel (110 mezzi, pari al 35%)
e da una forte presenza (65%) di veicoli “green” a prevalente emissione zero. I bus elettrici e a idrogeno “peseranno” infatti il 47%, mentre la quota autobus a metano il restante 18%. Gli autobus ecologici saranno l’89% dei nuovi veicoli urbani che saranno messi in esercizio.

Nel contesto extraurbano è prevista una decisa spinta verso l’introduzione di motorizzazioni Lng/Cng (metano) che costituiranno il 73% dei nuovi mezzi introdotti nella flotta fino al 2030; in tal modo anche i vettori diesel che svolgono servizi Tpl extraurbani verranno fortemente ridotti (dal 98% attuale al 54% nel 2030).

Con la delibera approvata è stato inoltre riformulato lo “Scenario 2” Prepm-Tpl con l’individuazione di azioni integrative per acquisire ulteriori mezzi alimentati con tecnologia a bassa o emissione zero, portando a una significativa riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra e all’abbattimento delle emissioni di particolato.