Lavoratori sempre più anziani: in Friuli Venezia Giulia oltre il 35% ha più di 50 anni

Il Friuli Venezia Giulia ha la più alta percentuale di lavoratori dipendenti “anziani”, over 50, di tutta Italia: il 35,7% del totale.

Il lavoro in Friuli Venezia Giulia invecchia più velocemente che nel resto d’Italia: nel 2024 la regione registra infatti la più alta incidenza nazionale di lavoratori dipendenti over 50, pari al 35,7% del totale, un dato che colloca il Friuli Venezia Giulia al primo posto in Italia per anzianità della forza lavoro. È quanto emerge dall’ultimo studio dell’Ufficio Studi della Cgia di Mestre, basato sui dati Inps relativi al settore privato non agricolo

L’età media dei lavoratori dipendenti regionali ha raggiunto 42,53 anni, ben al di sopra della media nazionale che si ferma a 41,91 anni. Un segnale chiaro di un fenomeno strutturale: l’invecchiamento del lavoro non è più una tendenza, ma una realtà consolidata che sta incidendo sull’organizzazione delle imprese e sulla tenuta del sistema produttivo.

Le province del Friuli.

A livello provinciale, anche il Friuli conferma valori elevati. Pordenone registra un’età media di 42,70 anni, Udine di 42,60, mentre Trieste si attesta a 42,52 anni, tutte sopra la media italiana. In queste province, oltre un lavoratore su tre ha superato i cinquant’anni, con percentuali che oscillano tra il 35,6% e il 36,1%

Il quadro nazionale aiuta a capire la portata del fenomeno. In Italia, negli ultimi sedici anni, l’età media dei dipendenti è salita di quattro anni, passando da poco meno di 38 anni nel 2008 a quasi 42 anni nel 2024. Oggi un lavoratore su tre ha più di 50 anni, mentre la fascia centrale tra i 25 e i 44 anni si è progressivamente ridotta. In particolare, gli occupati tra i 60 e i 64 anni sono cresciuti di oltre 370% rispetto al 2008, un aumento legato sia all’invecchiamento demografico sia all’allungamento dell’età pensionabile

Secondo la Cgia, le conseguenze sono particolarmente pesanti per le piccole e micro imprese, che costituiscono l’ossatura dell’economia friulana. Il mancato ricambio generazionale rischia di ridurre la capacità produttiva, far perdere competenze chiave e rallentare l’adozione di nuove tecnologie. Nei settori ad alta intensità di lavoro – dall’edilizia alla logistica, dall’autotrasporto alla manifattura, l’età avanzata delle maestranze si traduce anche in maggiori costi e difficoltà organizzative.