Maltempo in Friuli, allagamenti e alberi caduti ma il peggio è passato

Si chiude l’evento di maltempo che ha interessato il Friuli Venezia Giulia con 48 segnalazioni di criticità arrivate alla Sala Operativa Regionale e al Numero unico per le emergenze 112. Tra i problemi registrati sul territorio ci sono stati allagamenti e cadute di alberi o rami, mentre i livelli dei fiumi sono rimasti al di sotto delle soglie di attenzione.

Il fronte atlantico è transitato nel corso della mattinata, seguito da correnti più secche occidentali in quota e dalla Bora nei bassi strati. La situazione atmosferica è quindi diventata progressivamente più secca e stabile.

Allagamenti in diverse zone del Friuli

Nel corso dell’evento sono stati segnalati allagamenti a Latisana, Marano Lagunare, Lignano Sabbiadoro, Aviano, Pordenone, Casarsa della Delizia, Trieste, Udine e Majano.

Altre segnalazioni hanno riguardato la caduta di alberi o rami. Gli interventi hanno interessato Udine, Gorizia, San Giorgio di Nogaro, Grado, Valvasone Arzene e Trieste.

Per le operazioni di ripristino delle criticità si sono attivate le squadre di Protezione civile dei Comuni di Latisana, Marano Lagunare e Lignano Sabbiadoro e di Valvasone Arzene. Complessivamente sono stati impegnati 27 volontari con 10 mezzi.

Le piogge più intense

I dati aggiornati alle 17 mostrano i quantitativi più elevati soprattutto nella fascia occidentale e nella pianura friulana. Nell’area pordenonese, il valore massimo nelle 24 ore è stato registrato a Gorgazzo, con 53 millimetri, seguito da Cordenons con 37 millimetri e Pordenone Meteo, Caneva e Cavasso Nuovo con 36 e 35 millimetri.

In diverse località della bassa pianura le precipitazioni sono state più consistenti: Terzo d’Aquileia ha raggiunto 67 millimetri, Gorgo 63, Ariis 51 e Lignano Sabbiadoro 57 millimetri. A Trieste e nell’area carsica i quantitativi sono stati inferiori, con 36 millimetri a Muggia, 35 a Padriciano e Basovizza e 26 a Contovello.

Non sono invece emerse criticità significative per i corsi d’acqua: i livelli dei fiumi regionali si sono mantenuti al di sotto dei livelli di attenzione.

Con il passaggio del fronte e l’ingresso di correnti più secche, l’atmosfera è diventata più stabile. Per le prossime ore e per la giornata di venerdì non sono quindi attesi fenomeni significativi