Il maltempo che nelle ultime ore ha interessato il Friuli Venezia Giulia non ha causato disagi significativi. Le piogge diffuse, le deboli nevicate in quota e l’innalzamento della marea sono stati monitorati costantemente dalla Protezione Civile regionale, che segnala una situazione complessivamente sotto controllo.
Nelle ultime dodici ore si sono registrate piogge deboli o moderate in pianura, con precipitazioni localmente più abbondanti lungo la fascia costiera. In montagna sono invece comparse nevicate deboli, oltre i 1200 metri sulle Alpi Carniche e sopra gli 800 metri sulle Alpi Giulie. Particolare attenzione è stata rivolta alla costa, dove il livello della marea è risultato in aumento.
Le previsioni delle prossime ore.
Secondo le previsioni, nel corso del pomeriggio è atteso un lieve miglioramento delle condizioni meteo, grazie all’afflusso di correnti settentrionali più secche in quota. Non si escludono ancora deboli precipitazioni sparse nelle prime ore pomeridiane, destinate però a esaurirsi rapidamente. Sul fronte marittimo, l’alta marea dovrebbe persistere fino alla prima parte del pomeriggio, con possibili fenomeni di acqua alta. Un nuovo picco è previsto per la giornata di sabato, ma con valori inferiori rispetto a quelli odierni.
Dal punto di vista degli effetti al suolo, la Sala Operativa Regionale non ha ricevuto segnalazioni significative legate all’allerta in corso. Sono state tuttavia registrate due chiamate al Numero Unico di Emergenza 112: una da Campoformido per l’allagamento di un’abitazione e una da Grado per un ramo pericolante in un’area privata.
I corsi d’acqua.
La situazione dei corsi d’acqua resta complessivamente sotto controllo: tutti i fiumi monitorati risultano al di sotto dei livelli di guardia. Fa eccezione l’idrometro di Panigai sul fiume Sile, che ha superato la soglia di guardia nelle ore precedenti ma con livelli attualmente in diminuzione, come evidenziato dal grafico di monitoraggio. Anche il mare è stato osservato speciale: a Grado il picco notturno ha raggiunto i 119 centimetri senza causare problemi, mentre alle 12 di oggi il livello era di 115 centimetri, vicino al massimo previsto di 117 centimetri, senza segnalazioni di criticità.
Per quanto riguarda gli invasi, i livelli risultano generalmente inferiori alle soglie di attenzione. L’unica eccezione è rappresentata dalla diga del Tul, che ha superato il livello di guardia con una portata scaricata di circa 6 metri cubi al secondo. L’invaso di Salcano, sul fiume Isonzo, sta invece scaricando una portata significativa, pari a circa 280 metri cubi al secondo.




