La manovra di stabilità del Friuli Venezia Giulia sale a 6,7 miliardi di euro, con 190 milioni in più rispetto all’anno precedente. Tra le misure previste, un incremento di 20 milioni di euro all’anno a favore dei Comuni, che potranno contare su maggiori risorse per il funzionamento delle amministrazioni e per garantire i servizi ai cittadini. Il beneficio riguarderà tutti i 215 Comuni della regione.
Il provvedimento ha incassato oggi a Udine il via libera unanime del Consiglio delle Autonomie locali, presieduto dal sindaco di Tricesimo Giorgio Baiutti, e approderà in Consiglio regionale a dicembre. Al termine della riunione sono intervenuti l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli e quello alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti.
Venti milioni in più per i 215 Comuni del FVG
Nel dettaglio, i 20 milioni aggiuntivi saranno suddivisi in due interventi. Dieci milioni arriveranno dall’incremento del Fondo unico comunale (Fuc), mentre gli altri dieci deriveranno dalla riduzione del concorso dei Comuni alla finanza pubblica.
L’aumento del Fondo unico sarà ripartito proporzionalmente tra le amministrazioni, mentre la riduzione del contributo alla finanza pubblica seguirà sostanzialmente i criteri elaborati con il coinvolgimento dello stesso Consiglio delle Autonomie locali.
“Il risultato è che tutti i 215 Comuni del Friuli Venezia Giulia avranno un beneficio economico. Parliamo di risorse di parte corrente che possono incidere direttamente sulla capacità degli enti di rispondere alle esigenze delle loro comunità”, ha spiegato Roberti. L’assessore ha sottolineato che le maggiori disponibilità finanziarie si tradurranno in “maggiori e migliori servizi per i cittadini del Friuli Venezia Giulia”.
Comparto unico, risorse per il rinnovo del contratto
Un’altra misura riguarda il personale del Comparto unico. La manovra stanzia infatti le risorse necessarie per il prossimo contratto 2025-2027, con l’obiettivo di proseguire e completare la perequazione economica tra i dipendenti degli enti locali e quelli regionali.
“Vogliamo arrivare al pieno allineamento degli stipendi tra personale regionale e comunale“, ha dichiarato Roberti. L’intervento punta a rendere più attrattivo il lavoro nei Comuni, contrastando il passaggio dei dipendenti verso l’Amministrazione regionale e aiutando gli enti locali a trattenere professionalità fondamentali.
“Anche questo ha una ricaduta diretta sui cittadini, perché Comuni con organici più stabili funzionano meglio e sono in grado di offrire risposte e servizi migliori”, ha concluso l’assessore.
Manovra da 6,7 miliardi, 190 milioni in più rispetto al 2025
A illustrare il quadro finanziario della manovra è stata l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, che ha evidenziato la disponibilità di risorse aggiuntive per rafforzare gli interventi nei principali settori di competenza della Regione.
“Nonostante il complesso scenario geopolitico, la Regione si trova a gestire un quadro finanziario assolutamente rassicurante, con una manovra di stabilità che può contare su 6,7 miliardi di euro di risorse manovrabili, 190 milioni in più rispetto all’anno precedente. Risorse che ci consentono di irrobustire le linee di intervento e di guardare con attenzione e responsabilità ai settori strategici della salute e del sociale, degli enti locali e degli investimenti pubblici e privati a vantaggio di imprese e famiglie”, ha affermato Zilli.
L’assessore ha evidenziato anche il significato del voto unanime espresso dal Consiglio delle Autonomie locali: “Il voto unanime del Cal conferma il rapporto virtuoso e di leale collaborazione che in questi anni abbiamo costruito con i sindaci. La manovra prosegue nel segno della continuità rispetto alle scelte compiute dalla Giunta e rafforza ulteriormente le risorse destinate al sistema delle autonomie locali”.
Nel quinquennio 2023-2027, ha ricordato Zilli, le risorse destinate al funzionamento degli enti locali sono cresciute di oltre il 23 per cento, con un ulteriore incremento del 4,5 per cento previsto dalla nuova legge di stabilità. I Comuni devono infatti affrontare diverse criticità legate all’aumento dei costi delle opere, delle materie prime e dell’energia, continuando allo stesso tempo a garantire servizi fondamentali a cittadini e famiglie.
La manovra conferma inoltre le principali linee di finanziamento regionali per gli interventi ambientali e la sicurezza del territorio, le infrastrutture, il sostegno alle locazioni, l’abbattimento delle barriere architettoniche, i servizi per l’infanzia e le famiglie e gli investimenti in ambito culturale e sportivo.
Sul fronte sanitario, Zilli ha infine ricordato la scelta di mettere a disposizione delle aziende sanitarie, fin dall’inizio dell’esercizio, le risorse necessarie per consentire una migliore programmazione delle attività ed evitare interventi correttivi in corso d’anno.

