Friuli Venezia Giulia tra le 20 mete preferite dai nomadi digitali

L’innovazione va avanti e diventa fondamentale comprendere che sono sempre di più le persone che lavorano come nomadi digitali, ovvero, si spostano continuamente e operando da remoto. Ne prende atto la Regione Friuli Venezia Giulia che vanta il maggior numero di lavoratori di tipo digitale e, pertanto, ha intrapreso una fruttuosa collaborazione con Airbnb.

Perché il Friuli Venezia Giulia è ambita dai nomadi digitali

Secondo la nota App Airbnb, il Friuli Venezia Giulia è una delle 20 destinazioni mondiali, nonché la settima d’Europa, a essere considerata tra le più appetibili per i nomadi digitali, ovvero i sempre più numerosi lavoratori da remoto che la scelgono come una delle temporanee sedi lavorative.

La piattaforma Airbnb ha creato il progetto sostenuto da Ministero dello Sviluppo Economico, Invitalia e dall’Agenzia della medesima regione, Lavoro&SviluppoImpresa “Vivi e lavora ovunque”, finalizzato a incoraggiare l’affluenza di turisti-lavoratori in Friuli Venezia Giulia.

I nomadi digitali trascorrono dai 3 ai 9 mesi in una località, per questo la regione ha anche sviluppato un portale interamente dedicato alla suddetta categoria lavorativa e una FvgCard fortemente scontata o gratuita, che incentivi la scoperta del posto tramite visite guidate, accessi a strutture convenzionate e tanto altro.

La regione è ritenuta appetibile per lavoratori da remoto e non solo, per una serie di motivi, primi tra tutti, qualità della vita, perché si spende poco e per le numerose attrazioni.

Chi sono i nomadi digitali e in che settori lavorano

Ma chi sono esattamente questi lavoratori da remoto? Si tratta di persone che svolgono alcuni tra i più innovativi lavori digitali spostandosi da un posto all’altro e stabilendo la propria sede temporanea in una città piuttosto che in un’altra, sentendosi sempre liberi di viaggiare.

L’Associazione Italiana Nomadi Digitali è un ente del terzo settore che si prefigge di promuovere questo tipo di lavoro in Italia, in modo da ottimizzare sia la qualità della vita dei lavoratori, sia di impattare in modo positivo sul territorio, dal punto di vista economico e sociale. Inoltre, l’obiettivo è di creare un network che supporti la categoria, facendo rete con amministrazioni, istituzioni e imprese di vario tipo, sia pubbliche che private.