Morte di Tommaso, il dolore dell’azienda: “Abbiamo perso un amico e un figlio”

L’azienda InQuota Fvg ricorda il 27enne morto a Monfalcone.

“Ieri abbiamo perso un amico, un figlio, un socio, una persona che più di tutte adorava la nostra azienda”. È un messaggio carico di dolore quello pubblicato sui social da InQuota Fvg, la ditta per cui lavorava Tommaso Andreuzza, il 27enne triestino morto dopo essere precipitato da un’altezza di circa venti metri mentre operava sopra la copertura di un cantiere a Monfalcone.

Nel post, accompagnato da una fotografia, l’azienda ricorda il giovane come una presenza centrale nella crescita del gruppo. “Una persona che con determinazione e voglia di spaccare il mondo si dedicava alla continua formazione di tutti i nostri lavoratori“, scrivono i titolari e i colleghi.

«Io voglio lavorare qui»

Tommaso lavorava in InQuota fin da giovanissimo. «Tu che sei con noi da quando avevi solo 19 anni, che con testardaggine ci hai detto “io voglio lavorare qui”», si legge ancora nel messaggio. Un legame che negli anni si era rafforzato, fino a farlo diventare una figura di riferimento per competenza e spirito di squadra.

L’azienda sottolinea come fosse conosciuto nei cantieri “per serietà e sicurezza, educazione e sorriso“, qualità che ne avevano fatto un punto di riferimento non solo professionale ma anche umano.

L’impegno e il sorriso

Nel ricordo condiviso sui social emerge anche il lato più personale del giovane operaio. “Tu che in veste di Babbo Natale hai lasciato un sorriso a tutti i bambini del Burlo“, scrive ancora l’azienda, richiamando un gesto che testimonia l’attenzione di Tommaso verso gli altri e il suo coinvolgimento nella vita della comunità, con riferimento all’ospedale pediatrico Burlo Garofolo di Trieste.

Il post si chiude con parole che restituiscono il senso di una perdita che va oltre l’ambito lavorativo: “Tommaso tutti noi ti vogliamo un mondo di bene e sai che noi siamo sempre affianco a te e tu affianco a ogni nostro passo. Siamo distrutti e vicini alla tua famiglia e compagna”. Un messaggio che racconta non solo il dolore per la tragedia, ma anche l’impronta lasciata da un giovane descritto come determinato, appassionato del proprio lavoro e profondamente legato alla sua azienda.