Olimpiadi invernali, le medaglie e i protagonisti del Friuli Venezia Giulia

Friuli Venezia Giulia protagonista alle Olimpiadi di Milano Cortina.

Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina si chiudono con un bilancio che, in Friuli Venezia Giulia, ha il sapore dell’orgoglio. Mai così tanti atleti regionali ai Giochi, mai una presenza tanto incisiva: dieci azzurri, tre medaglie – tutte targate Sappada – un quarto posto sfiorato per una manciata di centesimi e la portabandiera azzurra alla cerimonia conclusiva.

La spedizione friulana entra nella storia non solo per i numeri, ma per la qualità dei risultati. Un gruppo compatto, distribuito tra biathlon, sci di fondo, sci alpino, combinata nordica, salto e bob, capace di lasciare un segno profondo nel medagliere italiano.

Lisa Vittozzi, regina del biathlon.

Il volto simbolo è quello della sappadina Lisa Vittozzi. L’oro nell’individuale e l’argento nella staffetta mista rappresentano il punto più alto della spedizione regionale. Una doppietta che ha convinto il Coni ad affidarle il tricolore nella cerimonia di chiusura, consacrandola tra le protagoniste assolute dei Giochi.
Per Vittozzi è stata la conferma di una maturità tecnica e mentale raggiunta nel momento più importante, davanti al pubblico di casa.

Il bronzo di Davide Graz.

A completare il tris sappadino ci ha pensato Davide Graz, bronzo nella staffetta maschile di sci di fondo. Una gara di squadra, costruita frazione dopo frazione, che ha riportato l’Italia sul podio e confermato la solidità del giovane fondista friulano nelle grandi competizioni.

Lara Della Mea, cinque centesimi dal sogno.

Bruciano ancora i cinque centesimi che hanno separato la tarvisiana Lara Della Mea dal podio nello slalom gigante. Quarto posto che sa di beffa, ma che certifica una stagione di altissimo livello: ormai stabilmente tra le migliori dieci al mondo tra gigante e slalom, la sciatrice friulana ha dimostrato di poter competere con le big assolute del circuito.

L’addio di Alessandro Pittin.

Si chiude invece una pagina importante dello sport carnico. Alessandro Pittin, primo azzurro capace di conquistare una medaglia olimpica nella combinata nordica, saluta l’agonismo dopo sei partecipazioni ai Giochi. Un percorso lungo e prestigioso, che lo ha reso punto di riferimento per un’intera generazione.

Tra esordi e scelte difficili.

Nel biathlon ha fatto il suo debutto olimpico Nicola Romanin di Forni Avoltri, impegnato nella partenza in linea riservata ai trenta migliori specialisti al mondo: un traguardo personale significativo a 31 anni.

Seconda esperienza ai Giochi per Martina Di Centa, che nello sci di fondo ha centrato diversi piazzamenti di rilievo. A sorpresa, però, la fondista ha annunciato l’intenzione di chiudere la carriera a fine stagione, a soli 25 anni, per dedicarsi maggiormente alla famiglia.

Nel salto con gli sci hanno vissuto la prima esperienza olimpica i tarvisiani Francesco Cecon e Martina Zanitzer, che hanno affrontato la ribalta dei cinque cerchi con determinazione. Nel bob a due, infine, la friulana Giada Andreutti e la sacilese Anna Costella hanno ben figurato sulla nuova pista “Eugenio Monti” di Cortina.

Il Friuli protagonista.

Tre medaglie, un quarto posto, un addio importante e tanti esordi. Il Friuli Venezia Giulia chiude Milano-Cortina con la spedizione più numerosa di sempre e con la consapevolezza di essere ormai una realtà stabile dello sport invernale azzurro.

Fra quattro anni si tornerà a parlare di Olimpiadi, sulle Alpi francesi. Intanto, questa edizione resterà negli annali come quella delle medaglie tutte sappadine e di un movimento regionale capace di guardare al futuro con ambizione.