Parte dal Friuli la mozione per salvare sagre, Pro loco e feste di paese

Foto di repertorio

Dal Friuli Venezia Giulia mozione “salva sagre” per sollecitare il governo a intervenire.

C’è già chi la chiama “mozione salva sagre”: si tratta di una mozione presentata in Regione Friuli per sollecitare il Governo nazionale a rivedere alcune nuove disposizioni fiscali che riguardano il terzo settore. È quella depositata in consiglio regionale dal gruppo Fedriga presidente, con primo firmatario il consigliere regionale Diego Bernardis.

Il documento, la mozione numero 194, impegna la giunta del Friuli Venezia Giulia ad avviare un confronto urgente con l’esecutivo nazionale con l’obiettivo di evitare ricadute negative sul tessuto associativo locale.

“Gli allarmi lanciati in questi giorni dai presidenti delle associazioni richiedono risposte istituzionali rapide”, afferma Bernardis. In particolare, secondo il consigliere, alcune novità, tra cui il limite del 6 per cento sulle marginalità e l’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi, rischiano di mettere in difficoltà le realtà che animano il territorio, coinvolgendo oltre 22 mila volontari.

A rischio sagre e feste di paese.

Al centro della preoccupazione ci sono soprattutto le sagre e le feste paesane organizzate dalle Pro Loco, considerate un punto di riferimento per le comunità locali. Le risorse raccolte durante questi eventi, sottolinea Bernardis, vengono infatti reinvestite per sostenere iniziative e servizi nei paesi, dalla manutenzione dei sentieri ai parchi gioco, fino al supporto alle parrocchie e ad altre associazioni.

Il consigliere ricorda inoltre che la Regione ha già potenziato la rete dei 18 sportelli di assistenza tecnica e fiscale dedicati alle associazioni, per evitare che i volontari debbano sostenere i costi di consulenze private.

Con la mozione, conclude Bernardis, si chiede ai ministeri competenti un intervento correttivo “rapido e deciso” per rendere le regole sostenibili e consentire alle Pro Loco di continuare a svolgere il loro ruolo nelle comunità del Friuli Venezia Giulia.