Sono positivi al Covid, ma nessuno dice loro cosa fare: decine di casi in Fvg. “Contagiata da 6 giorni, mi sento abbandonata”

I positivi al Covid mai contattati in Fvg.

Risultano positivi al tampone del coronavirus, ma non vengono contattati dalle autorità sanitarie e non sanno come muoversi. Mentre sono stati inviati i primi certificati di guarigione automatici da parte della Regione, fioccano le proteste in Friuli Venezia Giulia da parte di chi, dopo aver contratto il Covid, si ritrova spaesato e non sa quali strade prendere senza ottenere i riscontri che si aspetta.

E così, finisce anche che molti perdano la pazienza. Gli sportelli regionali, già contattati da chi è uscito dal virus e attende il certificato di guarigione, vengono così presi d’assalto da cittadini che si lamentano di essere stati abbandonati al loro destino. La casistica è delle più variegate e molti, pur provando a ottenere informazioni, restano senza riscontri e non sanno che pesci prendere.

È il caso di C.R., donna residente in Friuli, che racconta la sua esperienza. È risultata positiva al Covid il 16 gennaio scorso: “Avevo dei sintomi da quattro giorni e così, quotidianamente, mi ero sottoposta a tampone – racconta -. Non ho avuto problemi eccessivamente gravi, se non un certo affaticamento del respiro. Domenica scorsa è arrivata la conferma dopo un test in farmacia”. Ora sta meglio e non nasconde il suo malumore perché, in questo periodo di positività, “nessuno si è fatto vivo. Non ho ricevuto una chiamata, nulla di nulla. Ho provato io a contattare l’Azienda sanitaria, ma senza risultato: sono rimasta al telefono anche per un’ora. Nessuna risposta”.

C.R. vorrebbe sapere anche come muoversi in riferimento al tampone d’uscita “ma anche qui nessuno mi ha contattato per darmi informazioni. Quello che so l’ho appreso da altri. Non credo che questo sia un sistema vicino al cittadino”, evidenzia. Va evidenziato anche un altro aspetto: “Io ho la fortuna di convivere con altre persone, che peraltro si tamponano ogni giorno prima di uscire, ma chi abita da solo e non può contare su nessuno come fa?” si interroga, chiudendo le sue testimonianze. Sui social, intanto, non mancano le polemiche di cittadini che, nei giorni successivi alla positività, non sono stati contattati. Ora, si augurano che con il nuovo certificato elettronico di guarigione possano ritornare presto alla loro vita.

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