In Friuli Venezia Giulia sono più di 2.150 i passaporti richiesti alle Poste.
Sono oltre 2.150 i passaporti richiesti negli uffici postali del Friuli Venezia Giulia nei primi sette mesi di attivazione del servizio. A trainare il dato regionale è soprattutto il territorio di Udine, dove la possibilità di presentare la domanda alle Poste è partita già all’inizio del 2026, seguito dalle province di Pordenone, Gorizia e Trieste.
Il servizio è oggi disponibile in 202 uffici postali della regione e rientra nel progetto Polis di Poste Italiane, nato con l’obiettivo di trasformare gli sportelli dei comuni con meno di 15 mila abitanti in punti di accesso anche ai servizi della Pubblica Amministrazione.
Udine guida la classifica regionale
Il dato più consistente arriva dalla provincia di Udine, con 1.716 richieste. Seguono Pordenone con 292, Gorizia con 136 e Trieste con 23. La differenza è legata anche alle diverse tempistiche di attivazione: gli uffici postali dell’Udinese sono stati infatti i primi in Friuli Venezia Giulia a offrire il servizio, già da gennaio, mentre nelle altre province l’estensione è avvenuta progressivamente nelle settimane successive.
Tra i singoli uffici postali, il primato regionale spetta a Latisana, dove sono state presentate 224 richieste di passaporto. Al secondo posto si trova Gemona del Friuli con 122, seguita da Cervignano del Friuli con 118. Numeri significativi anche a Pasian di Prato, con 57 pratiche, e Lignano Sabbiadoro, con 54. Seguono Tolmezzo con 48 richieste, San Giorgio di Nogaro con 43 e Codroipo con 40.
Nel Pordenonese l’ufficio più attivo è quello di Aviano con 32 richieste, davanti a Spilimbergo con 31. In provincia di Gorizia spicca invece Cormons, con 42 pratiche. Più recente l’avvio del servizio nel territorio triestino: gli uffici di Muggia, Sgonico e San Dorligo della Valle-Dolina hanno comunque già raggiunto complessivamente quota 23 passaporti.
Come richiedere il passaporto alle Poste
La possibilità di presentare la domanda direttamente all’ufficio postale punta soprattutto a rendere più semplice l’accesso al servizio per chi vive nei centri più piccoli e lontano dagli uffici tradizionalmente incaricati delle pratiche. Per richiedere il passaporto è necessario presentarsi con un documento di identità valido, il codice fiscale e una fotografia. È inoltre previsto il pagamento di 42,70 euro, al quale si aggiunge il contrassegno telematico da 73,50 euro.
Il pagamento può essere effettuato attraverso i canali messi a disposizione da Poste Italiane negli uffici postali e online oppure tramite gli altri Prestatori di Servizi di Pagamento aderenti. Nel caso di rinnovo deve essere consegnato anche il precedente passaporto. Se il documento è stato smarrito o rubato, è invece necessario presentare la relativa denuncia. Direttamente allo sportello vengono raccolti anche i dati biometrici e le impronte digitali. La documentazione viene quindi trasmessa all’ufficio di Polizia competente, che completa l’iter per l’emissione del documento.
Otto cittadini su dieci scelgono la consegna a domicilio nei piccoli centri
Chi presenta la richiesta alle Poste può scegliere anche di ricevere il nuovo passaporto direttamente a casa. Una possibilità che, secondo i dati forniti da Poste Italiane, viene utilizzata dall’80% dei cittadini nei piccoli centri, mentre nelle grandi città la percentuale si ferma al 32%.
Il servizio è inserito nel più ampio progetto Polis, che interessa quasi 7 mila uffici postali nei comuni italiani con meno di 15 mila abitanti. A livello nazionale la richiesta del passaporto è attualmente possibile in 6.932 uffici Polis e in altri 431 uffici situati nei principali centri urbani. Dall’avvio dell’iniziativa sono già stati erogati complessivamente oltre 223 mila passaporti in tutta Italia.

