A Paularo il ponte sulla SR UD 23 è tornato pienamente operativo dopo un intervento che ne ha rinnovato la struttura e migliorato le condizioni di sicurezza. L’opera ha richiesto un investimento di 1,79 milioni di euro, finanziato con 735mila euro del Piano nazionale complementare al Pnrr e con altri 1,055 milioni stanziati dalla Regione.
“È un’opera che restituisce sicurezza e piena funzionalità a un’infrastruttura fondamentale per Paularo e per l’intera comunità della valle. Un ponte che ha una storia lunga e travagliata, segnato anche dalle vicende dei due conflitti mondiali, e che oggi viene restituito al territorio completamente rinnovato e adeguato alle esigenze della mobilità contemporanea”, ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante durante l’inaugurazione.
La strada torna a due corsie
I lavori, affidati alla I.CO.S. Srl di Tolmezzo, sono partiti il 16 giugno 2025 e si sono conclusi l’11 maggio 2026, rispettando i tempi previsti. Il ponte è stato poi riaperto al traffico a doppio senso il 28 maggio, una volta completate le verifiche tecniche.
L’intervento ha conservato gli elementi architettonici caratteristici dello storico manufatto, compresa la struttura portante ad arco e le foronomie dei prospetti, seguendo le indicazioni della Soprintendenza. È stato invece completamente rifatto l’impalcato.
La nuova configurazione prevede due corsie di marcia larghe 2,75 metri e un marciapiede sul lato a monte, così da garantire anche il passaggio pedonale in sicurezza nel tratto all’interno del centro abitato. Sono stati inoltre restaurati gli elementi in calcestruzzo alle estremità del ponte e rifatti i parapetti metallici.
Durante i lavori una strada provvisoria
Il cantiere ha richiesto particolare attenzione anche alla viabilità. Il ponte rappresenta infatti la principale porta d’accesso a Paularo e non esistono alternative adeguate al transito, compresi i mezzi pesanti. Per mantenere i collegamenti durante i lavori è stata realizzata una viabilità provvisoria sulla sponda destra del torrente Chiarsò, con un ponte Bailey sul Rio Orteglas.
“Abbiamo voluto garantire la continuità dei collegamenti anche durante i lavori e oggi quella che era nata come una viabilità provvisoria rimane a disposizione della comunità“, ha spiegato Amirante. Il Comune di Paularo aveva infatti chiesto di conservarla e ne assumerà la gestione. Il ponte Bailey, invece, che era stato preso a noleggio, è stato rimosso.
Un intervento tra i 97 ponti sotto osservazione.
“Quello di Paularo è uno dei 97 ponti classificati a pericolosità medio-alta sui quali l’Edr di Udine sta intervenendo per garantire la sicurezza delle nostre infrastrutture. Molti lavori sono già stati conclusi e altri dieci interventi sono ancora in corso”, ha ricordato l’assessore.
L’intervento rappresenta quindi non solo il recupero di un manufatto storico, ma anche il rafforzamento di un collegamento essenziale per la comunità della valle. “Intervenire su infrastrutture come questa significa investire concretamente nella sicurezza e nella qualità della vita delle comunità”, ha concluso Amirante. “Il ponte di Paularo ne è un esempio: abbiamo recuperato un’opera importante della storia del territorio, l’abbiamo resa più sicura e accessibile e, grazie anche alle risorse del Pnrr, abbiamo garantito un collegamento fondamentale per la Carnia”.
All’inaugurazione erano presenti anche il sindaco Andrea Clama, il vicepresidente del Consiglio regionale Stefano Mazzolini, i rappresentanti dell’Edr di Udine e dell’impresa che ha realizzato i lavori.

