Corsa degli Asini a Fagagna, IHP chiede l’abolizione: “Corrono e sono nel menù”

La Corsa degli Asini di Fagagna finisce nel mirino di IHP Italian Horse Protection, che ne chiede l’abolizione. L’appuntamento è in programma domenica 6 settembre nell’ambito dei 136° Festeggiamenti Settembrini, ma l’associazione contesta anche un altro elemento della manifestazione: nello stesso programma gastronomico compaiono infatti il gulash di asino e il “Donkey Burger”.

La sovrapposizione tra la corsa e la proposta di carne d’asino è al centro della presa di posizione dell’organizzazione, che ha scelto di intervenire alla vigilia dell’appuntamento.

La protesta di IHP

“La coesistenza, nell’ambito dello stesso programma, della corsa degli asini e del consumo di carne della medesima specie definisce con precisione la concezione dell’animale che questa manifestazione esprime. Una concezione che per IHP è inaccettabile”, afferma il presidente dell’associazione Sonny Richichi.

L’associazione si dice inoltre contraria all’impiego di equidi nelle manifestazioni tradizionali e folkloristiche, sostenendo che la presenza di folla e rumori, insieme allo sforzo fisico e alle modalità di contenimento, possa sottoporre gli animali a condizioni di stress.

La richiesta al Parlamento

La posizione dell’associazione non riguarda soltanto la manifestazione di Fagagna, ma più in generale l’utilizzo e la destinazione degli equidi. IHP è contraria anche alla macellazione e al consumo delle loro carni e sollecita l’approvazione delle proposte di legge attualmente in discussione.

Tra queste viene indicato il disegno di legge A.C. 48, presentato con prima firma di Michela Vittoria Brambilla, che punta a riconoscere cavalli, asini, muli e bardotti come animali d’affezione, impedendone l’ingresso nella filiera alimentare.

“La Corsa degli Asini di Fagagna non è soltanto un evento che viola i principi del benessere animale: è una manifestazione che nello stesso programma fa correre gli asini e li serve a tavola”, aggiunge Richichi. “Chiediamo che venga abolita”.