Rincari di luce e gas, in Friuli le bollette più salate d’Italia

Le regioni più colpite dal caro bollette sono Fvg ed Emilia Romagna.

Gli aumenti delle bollette di luce e gas sono stati pesanti dappertutto, ma in Friuli hanno colpito più duro che altrove. La nostra regione, assieme all’Emilia Romagna, è infatti quella che ha avuto la crescita più accentuata dei costi energetici.

A dirlo è un’analisi dell’Ufficio Studi della Cgia di Mestre, che ha preso in considerazione i rincari del 2022, rispetto al 2021: tra le varie zone del Paese, il Nordest è quello più interessato dagli aumenti, con un più 118,1 per cento; per fare un confronto, il Mezzogiorno ha registrato più 109,9 per cento.

Prendendo in esame le singole regioni, emerge il dato negativo del Fvg che supera la media del Triveneto segnando un più 119 per cento, secondo (di poco), solo all’Emilia Romagna che ha registrato un più 119,2 per cento. La stima dei costi per gas e luce a carico di imprese e famiglie del Friuli nel 2022 ha raggiunto quindi i 5.642 milioni di euro, contro i 2.576 milioni del 2021, un aumento di oltre 3000 milioni di euro in un anno. A pagare il conto più salato sono state le imprese, che hanno pagato 4273 milioni (più 2392 milioni rispetto al 2021) contro i 1369 a carico delle famiglie.

A livello nazionale, spiega il report, “nell’anno appena concluso le famiglie e le imprese italiane hanno subito un aumento dei costi a causa dei rincari delle bollette di luce e gas stimato in 91,5 miliardi di euro (115 per cento). Se le spese per l’energia elettrica sono aumentate del 109,5 per cento, provocando in termini monetari un extracosto pari a 58,9 miliardi, quelle del metano sono cresciute addirittura del 126,4 per cento, “alleggerendo” il portafoglio degli italiani di 32,6 miliardi”.