Stop da Roma alla norma Fvg sul fotovoltaico, l’assessore: “Erano già pronti i fondi”

L'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro

La norma Fvg sul fotovoltaico impugnata dal Governo.

Fabio Scoccimarro, assessore regionale all’Energia, la Difesa dell’ambiente e lo Sviluppo sostenibile, ha commentato la notizia giunta da Roma dell’impugnazione da parte del Governo della legge del Friuli Venezia Giulia 16/2021 “Misure finanziarie intersettoriali” “relativamente al limite di 1 megawatt che imponevamo ai terreni agricoli per la realizzazione degli impianti fotovoltaici, ritenendo questo limite idoneo e stimato per l’autoconsumo di un’azienda agricola”.

La replica.

“Eravamo consapevoli della possibile impugnazione da parte di Governo della nostra norma, ma abbiamo lavorato nella direzione giusta e infatti il Ministero della Cultura ci ha dato ragione esprimendo parere favorevole ai nostri “vincoli” per le installazioni fotovoltaiche su terreni agricoli o tutelati – sostiene Scoccimarro – ho sempre sostenuto la necessità di trovare un equilibrio tra ambiente e necessità dell’uomo, ma l’attuale situazione rischiava di vederci invasi da richieste di multinazionali straniere interessate più al profitto che alla tutela del nostro territorio”.

La competenza, ancora di più in un momento storico come questo di crisi energetica e Pnrr, è dello Stato – ha confermato Scoccimarro – lo abbiamo ripetuto anche in Consiglio Regionale quando abbiamo ribadito che legiferare prima del recepimento della direttiva RED2 esponeva a possibile impugnazione del Governo presso la Corte Costituzionale come successo per Toscana ed Emilia Romagna”. 

“Per limitare il proliferare mega parchi fotovoltaici in Regione – ha concluso l’assessore – avevamo predisposto norme e fondi perché i Comuni e gli enti pubblici indicassero gli edifici o aree dismesse non agricole su cui poter installare impianti fotovoltaici pubblici: questo avrebbe significato meno spese per l’energia elettrica e riqualificazione di edifici e aree dissestate”.

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