Riapre la terapia intensiva di Udine: ci sono 2 ricoverati. E ora si alza anche l’asticella per l’immunità in Fvg

La situazione coronavirus in Friuli Venezia Giulia.

“Oggi riapriamo la terapia intensiva di Udine con due pazienti”. Lo ha reso noto il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi a margine del convegno “Come si organizza un evento inclusivo” svoltosi a Martignacco. Nell’occasione il vicegovernatore ha ricordato che nella giornata successiva alla decisione del governo di introdurre il Green Pass le prenotazioni sono aumentate esponenzialmente, oltrepassando quota 7.000 richieste in una sola giornata. “Abbiamo adesioni oltre il 63 per cento della platea complessiva, il 71 per cento se teniamo conto della popolazione dai 20 anni in su. In una condizione di normalità, senza il rischio delle varianti, questa percentuale determinerebbe l’aver quasi raggiunto la soglia di immunità, ma purtroppo non è così. Davanti alle mutazione del virus dobbiamo andare più avanti. L’obiettivo di vaccinare almeno 900mila persone dunque resta determinante”.

In merito al Green Pass Riccardi ha espresso l’opinione secondo cui “chi può vaccinarsi e decide di non farlo, con questo andamento del contagio, potrebbe trovarsi in condizioni di agibilità diverse. Non sono limitazioni delle persone ma indispensabili misure di sicurezza per contenere un’epidemia dalla quale non siamo ancora usciti. Ciò però deve distinguere chi non si è vaccinato per ragioni di salute”.

Appello agli indecisi.

Sulla platea degli indecisi Riccardi ha osservato che “dopo tutto quello che è accaduto in questi mesi, dove professionisti e presunti esperti dicevano la loro, si è creata un’inevitabile situazione di incertezza che può essere sciolta solo analizzando e comunicando i dati: solo lo 0,01 per cento di chi si è vaccinato ha dovuto ricorverarsi in ospedale. È la fotografia della realtà che va affrontata ancora con decisione.”

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