La première di Un anno di scuola alla Mostra del Cinema di Venezia.
Dopo La Valle dei Sorrisi il Friuli Venezia Giulia torna sotto i riflettori alla Mostra del Cinema di Venezia. Questo pomeriggio verrà presentato in anteprima Un anno di scuola, il nuovo atteso film di Laura Samani, già acclamata regista di Piccolo Corpo. Una pellicola che parla di adolescenza, amicizia e identità, ma che è anche un tributo a Trieste e al suo territorio, non solo come sfondo narrativo ma come vera e propria co-protagonista.
Liberamente ispirato all’omonimo libro di Giani Stuparich, Un anno di scuola è ambientato nella Trieste del 2007. La trama ruota attorno a Fred, una diciassettenne svedese che approda in città per concludere l’ultimo anno di scuola superiore. Unica ragazza in una classe maschile, Fred sconvolge gli equilibri tra tre amici – Antero, Pasini e Mitis – mettendo alla prova la loro amicizia e diventando il catalizzatore di dinamiche complesse, tra desiderio, appartenenza e trasformazione.
La scelta del 2007 non è casuale. “È stato il mio ultimo anno di liceo – ha spiegato Samani – un periodo di svolta per Trieste: l’ingresso della Slovenia nell’area Schengen, l’arrivo dei social network. Un’epoca che segna la fine di un certo tipo di adolescenza e l’inizio di un altro mondo”.
● Mostra del cinema di Venezia, il Fvg protagonista con 3 opere
Le riprese in Friuli Venezia Giulia.
Girato per sei settimane a partire dal 30 settembre 2024, con la partecipazione di una ventina di maestranze regionali, il film è un’opera corale che restituisce la complessità emotiva e culturale di una generazione alla soglia della maturità, in una città simbolo di confine e incontro tra mondi.
La regista ha voluto raccontare una Trieste meno monumentale e più vissuta, una città fatta di rioni, scorci quotidiani, strade secondarie. Tra i luoghi delle riprese troviamo i Topolini di Barcola, lo Stabilimento Ausonia, vie del centro, l’osmiza Stoka di Contovello, la Trattoria La Grotta a Roiano, l’IRCCS “Burlo Garofolo”, la Casa di Spedizioni Francesco Parisi, Basovizza e Muggia.
Tra le location principali della regione l’I.S.I.S. Nautico “Tomaso di Savoia Duca di Genova – L. Galvani”, in via delle Campanelle a Trieste, che non ha solo offerto le proprie aule come set, ma è diventato protagonista di un’iniziativa formativa senza precedenti. Grazie alla collaborazione tra l’istituto, la regista, la produzione (Nefertiti Film), la FVG Film Commission e PromoTurismoFVG, è stato avviato un progetto PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento), coinvolgendo circa venti studenti nei reparti di regia, produzione, scenografia, casting e backstage.
Un anno di scuola un ulteriore passo avanti per il cinema regionale, grazie anche al sostegno della FVG Film Commission e al lavoro di Nadia Trevisan, produttrice del film. “Il progetto ha avuto uno sviluppo lungo e accurato, iniziato nel 2021. Trieste era ed è sempre stata la città ideale per raccontare questa storia, grazie anche alla piena fiducia instaurata con l’Istituto Galvani e con le istituzioni locali”, ha dichiarato Trevisan.