Il collegamento aereo diretto tra Trieste Airport e Francoforte sarebbe a rischio sospensione a partire dalla stagione invernale 2026/2027. Secondo quanto emerge dai sistemi di prenotazione del Gruppo Lufthansa, la tratta non risulterebbe al momento più acquistabile oltre la fine di ottobre 2026, alimentando dubbi sulla continuità del servizio.
La possibile rimodulazione della rotta ha immediatamente aperto un confronto istituzionale e politico, vista la rilevanza strategica del collegamento per il Friuli Venezia Giulia.
La posizione di Trieste Airport e Lufthansa
In merito alle indiscrezioni, Trieste Airport precisa di non aver ricevuto alcuna comunicazione formale da parte del vettore. Lo scalo sottolinea che sono in corso interlocuzioni con Air Dolomiti e il Gruppo Lufthansa per verificare ogni possibile soluzione che consenta il mantenimento del collegamento durante tutto l’anno.
Il gruppo tedesco starebbe valutando una razionalizzazione del network a causa dell’aumento dei costi operativi e della stagionalità della domanda, nell’ambito di una revisione più ampia dell’offerta europea.
L’interrogazione della consigliera Capozzi
Sul tema interviene la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Rosaria Capozzi, che ha depositato un’interrogazione alla Giunta del Friuli Venezia Giulia. “Quali considerazioni strategiche ed economiche ha la nostra Regione rispetto al collegamento aereo con Francoforte? Se questa rotta è davvero ritenuta essenziale per lo sviluppo del Friuli Venezia Giulia, la Giunta deve dire con chiarezza quali strumenti intende mettere in campo per mantenerla operativa o, qualora ciò non fosse possibile, quali alternative concrete pensa di garantire ai cittadini”, afferma la consigliera.
Capozzi sottolinea come Francoforte rappresenti un hub fondamentale per l’internazionalizzazione del territorio. “Parliamo di un collegamento che va ben oltre il semplice trasporto passeggeri – spiega –. Francoforte è il principale hub internazionale attraverso cui il Friuli Venezia Giulia si collega ai mercati mondiali, con impatti su imprese, turismo e investimenti”.
La consigliera richiama inoltre la crescita dello scalo regionale, che nel 2025 ha raggiunto il record di 1,65 milioni di passeggeri, e il precedente intervento della Regione per garantire la continuità con Milano Linate attraverso un bando d’emergenza. “La Regione non può limitarsi ad assistere agli eventi – conclude – ma deve attivarsi per evitare la perdita di un collegamento strategico come quello con Francoforte”.
