Cosa prevede la nuova ordinanza contro il caldo a Udine.
Il caldo intenso che continua a interessare Udine porta all’introduzione di nuove misure rivolte soprattutto agli anziani, alle persone fragili e a chi lavora all’aperto. Da oggi, 13 agosto, è in vigore un’ordinanza sindacale valida fino al 1° settembre, mentre la Giunta ha approvato una serie di interventi che comprendono il monitoraggio di circa 300 anziani seguiti a domicilio, l’accesso gratuito per gli over 65 residenti ad alcuni musei cittadini e alla piscina comunale esterna, oltre a disposizioni specifiche per rider, cantieri e prevenzione degli incendi.
Le misure adottate in queste settimane dovrebbero inoltre diventare la base per la predisposizione di un futuro Piano caldo comunale, con l’obiettivo di coordinare servizi e interventi durante i periodi caratterizzati dalle temperature più elevate.
Una delle azioni riguarda gli anziani fragili. Attraverso l’Ambito territoriale e i Servizi sociali del Comune è stato intensificato il monitoraggio di circa 300 anziani seguiti a domicilio, con verifiche più frequenti sulle loro condizioni e sulle eventuali necessità. L’attività viene coordinata anche con le segnalazioni del sistema regionale di prevenzione dell’Agenzia Regionale di Coordinamento per la Salute e punta a individuare eventuali situazioni di difficoltà nei giorni in cui il caldo può rappresentare un rischio maggiore per le persone anziane e vulnerabili. Udine non rientra infatti tra le città monitorate dal sistema nazionale di previsione e allarme del Ministero della Salute e non viene quindi classificata attraverso il sistema dei cosiddetti bollini.
Musei e piscina del Palamostre gratis per gli over 65.
Fino al 1° settembre 2026, gli ultrasessantacinquenni residenti nel Comune di Udine potranno entrare gratuitamente al Museo Etnografico del Friuli e ai Musei del Castello. Normalmente gli over 65 pagano rispettivamente una tariffa ridotta di 2,50 e 5 euro.
Resta inoltre accessibile gratuitamente a tutti, in via sperimentale, il Museo Friulano di Storia Naturale. Tra le mostre visitabili ci sono “Terremoti e trasformazioni” e “1866-2026 Restauri per riscoprire l’arte della libertà” al Castello, “Trofei d’Oltremare” al Museo di Storia Naturale e “Cultura tessile in Friuli” al Museo Etnografico. Castello e MEF prevedono inoltre già l’ingresso gratuito per gli under 18.
La stessa agevolazione riguarda la piscina comunale esterna del Palamostre di via Ampezzo. Gli over 65 residenti nel Comune di Udine potranno accedere gratuitamente all’impianto fino al 1° settembre, azzerando la tariffa ridotta giornaliera attualmente pari a 4 euro.
Le biblioteche aperte durante il periodo di Ferragosto
Tra gli spazi pubblici individuati per offrire ambienti più freschi ci sono anche le biblioteche comunali. Fino a domenica 16 agosto sono aperte al pubblico le biblioteche di quartiere Udine Centro, in via Chinotto 1; Udine Sud, in via Pradamano 21; Cussignacco, in via Veneto 164; Cormor-San Rocco, in via Joppi 68; e Rizzi-San Domenico, in via Martignacco 146, quest’ultima dotata di deumidificatore.
La Ludoteca comunale di via del Sale 21 resta invece aperta fino al 14 agosto. Da lunedì 17 agosto riaprirà anche la sede centrale della Biblioteca civica Vincenzo Joppi. Nella settimana dal 17 al 23 agosto resteranno aperte le biblioteche di Udine Centro, Cussignacco e Rizzi-San Domenico, mentre saranno chiuse Udine Sud e Cormor-San Rocco. La Ludoteca comunale resterà chiusa dal 17 al 31 agosto.
Le Oasi climatiche in città
Gli interventi si inseriscono anche nel progetto comunale delle “Oasi Climatiche”, che punta alla creazione di una rete di luoghi pubblici utilizzabili durante i periodi più caldi e, più in generale, a interventi di adattamento alle ondate di calore e agli altri fenomeni climatici estremi.
Le prime tre Oasi climatiche di socialità sono state individuate nel giardino della sezione Ragazzi della Biblioteca Joppi, in Riva Bartolini 3, al Giardino del Torso, in via del Sale 21, e al Museo Friulano di Storia Naturale.
La mappatura comprende inoltre sedi circoscrizionali, biblioteche, parchi e giardini, oasi verdi e interventi legati alla presenza e al recupero dell’acqua. Il progetto è stato sviluppato anche attraverso bandi del Ministero dell’Ambiente e il lavoro del Centro Antartide su incarico dell’amministrazione e ha ricevuto il premio Oscar della Salute della Rete Città Sane.
Ordinanza contro il rischio incendi
L’ordinanza firmata dal vicesindaco resta in vigore dal 13 agosto al 1° settembre e introduce anche disposizioni per la prevenzione degli incendi. I divieti vengono estesi a parchi, giardini, aree verdi pubbliche e private non recintate e terreni a coltura agraria che non rientrano già nella definizione regionale di bosco.
In queste aree è vietato accendere fuochi e bruciare materiali derivanti da attività agricole e forestali, salvo i casi previsti dalla normativa, utilizzare apparecchi a fiamma libera, bracieri e fornelli fuori dalle aree attrezzate, far esplodere prodotti pirotecnici, gettare fiammiferi accesi o sigarette non completamente spente e utilizzare apparecchiature in grado di produrre faville in presenza di vegetazione secca o infiammabile.
Sono vietati anche l’utilizzo di esplosivi e le altre operazioni che possano determinare un pericolo di incendio in presenza di vegetazione infiammabile.
Sono escluse dai divieti, nei limiti strettamente necessari, le attività di soccorso, spegnimento, Protezione civile, pubblica sicurezza e messa in sicurezza svolte dagli organi competenti.
Rider, possibili stop alle consegne nelle ore più calde
L’ordinanza contiene disposizioni specifiche anche per rider e ciclo-fattorini. Nelle giornate in cui il sistema Worklimate segnalerà un livello di rischio “ALTO” per le attività fisiche intense, le aziende e i soggetti che organizzano le consegne attraverso piattaforme digitali dovranno introdurre specifiche misure di protezione.
Tra le 12.30 e le 16 dovrà essere prevista la riduzione o la sospensione dell’assegnazione delle consegne, attraverso lo stop automatico, il rallentamento dell’algoritmo o strumenti organizzativi equivalenti, privilegiando le ore più fresche. Quando applicabile, il lavoratore dovrà inoltre poter rifiutare o interrompere una consegna a causa del caldo eccessivo senza penalizzazioni, né sul punteggio, né sulla priorità di accesso ai turni o sulle assegnazioni successive.
Durante le fasce orarie a rischio elevato dovranno essere rivisti anche eventuali sistemi incentivanti, evitando premi o bonus collegati alla rapidità o al numero delle consegne.
Cantieri, possibile iniziare alle 6 nelle giornate a rischio
Le ultime disposizioni riguardano i cantieri edili e le attività affini. Nelle giornate in cui Worklimate individuerà un rischio “ALTO” per l’attività fisica intensa, i lavori svolti esclusivamente all’aperto e con esposizione prolungata al sole potranno iniziare alle 6 anziché alle 7.
L’anticipo di un’ora rispetto agli orari normalmente previsti dal regolamento comunale sulle attività rumorose consentirà di concentrare una parte delle lavorazioni nelle ore meno calde.
Durante questa fascia oraria dovranno comunque essere adottate misure per contenere il rumore: utilizzo dei macchinari per il tempo strettamente necessario, posizionamento delle attrezzature il più lontano possibile dalle abitazioni e dai ricettori sensibili, utilizzo di schermature quando possibile e organizzazione dei lavori più rumorosi in modo da limitarne la contemporaneità.

