Tra pensionamenti e comuni scoperti, il Friuli rischia di trovarsi senza medici di famiglia

I problemi in Friuli per i medici di famiglia.

Sono una figura che è anche un punto di riferimento per il territorio. Oggi è la Giornata nazionale dei medici di famiglia, celebrata anche in Friuli Venezia Giulia. In alcune parti della regione si denuncia la carenza di queste figure.

Allo stato attuale, in Friuli ci sono alcune situazioni “al limite”, come quelle di Aquileia e Cervignano, che attendono da un paio d’anni un medico in pianta stabile. “Ora non ci sono carenze in termini di numeri di professionisti, ma nei prossimi mesi e anni ci sarà un notevole incremento di pensionamenti – ammette Gian Luigi Tiberio, presidente dell’Ordine dei medici e chirurghi della provincia di Udine -. Veniamo tutti da una pletora degli anni Settanta e Ottanta”. Da quando, cioè, le facoltà di Medicina non erano a numero chiuso e “l’infornata” di dottori ha creato più offerta che domanda.

E se in Friuli, ora, non ci sono territori scoperti “c’è la necessità – aggiunge Tiberio – di intervenire migliorando la programmazione. Lo chiediamo da tempo. La Regione mette a disposizione 40 borse di studio triennali, ma per formare le professionalità ci vuole tempo”. In Fvg oggi ci sono 900 medici di medicina generale. Molti, come detto, si apprestano ad andare in pensione “e in certe zone, soprattutto quelle montane decentrate, è difficile trovare dei colleghi disposti ad andarci – rimarca il presidente -. Mi vengono in mente realtà particolari, come Sauris. Servono incentivi, visto che la retribuzione è legata al numero di assistiti, altrimenti il ricambio diventa troppo alto. Non avere un medico di riferimento in modo continuativo è snervante per tutti”. La Regione pubblica un bando per le zone carenti con cadenza annuale, ma soprattutto dove il turnover è marcato si rischia che la zona resti scoperta. Tiberio lancia un appello: “C’è la necessità – conclude – di dotare i colleghi di personale di studio, a beneficio della parità di trattamento di tutti i cittadini. Appena il 45% dei medici di medicina generale in Fvg ha i collaboratori. Oggi il carico, anche burocratico, è più alto e un aiuto è basilare”.

Queste figure professionali, come detto, sono un pilastro per molte comunità del Fvg. A loro va il pensiero di Furio Honsell, consigliere regionale di Open Sinistra Fvg: “Oggi Giornata nazionale dei medici di famiglia desidero ringraziarli per il lavoro generoso che hanno svolto anche in occasione di questa terribile pandemia. Ribadisco con forza la necessità che la politica regionale affronti con decisione il tema del loro rapido reclutamento nelle aree della nostra regione dove mancano. I medici di base vanno posti alla base di quella rivoluzione copernicana della salute che deve ritrovare nella sanità territoriale il pilastro del sistema”.

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