Ai caselli dell’A4 crollano le code: con il contactless si passa da 40 ore a 4

Il pagamento con carta contactless è sempre più utilizzato ai caselli della rete di Autostrade Alto Adriatico. Nell’estate 2026, secondo i dati della concessionaria, a Latisana le ore di coda sono scese da 40 a 4 rispetto al 2025, mentre a San Donà di Piave sono passate da 56 a 3. Un cambiamento che accompagna la crescita dei pagamenti digitali e l’ammodernamento delle 15 stazioni autostradali gestite dalla società.

I pagamenti contactless crescono e diminuisce il contante

Nel 2026, sulla rete di Autostrade Alto Adriatico, sono state registrate 11 milioni e 59 mila transazioni in uscita. Di queste, 2 milioni e 554 mila sono state effettuate con carte bancarie, contro i 2 milioni e 124 mila del 2025 e il milione e 596 mila del 2024.

A crescere soprattutto è stato il ricorso al contactless: i pagamenti con carta o dispositivo avvicinato al lettore sono stati 2 milioni e 339 mila, rispetto al milione e 430 mila dell’anno scorso e ai 67 mila e 791 del 2024. Il pagamento in contanti, invece, è diminuito: dalle 2 milioni e 702 mila transazioni del 2024 si è passati a 2 milioni e 320 mila nel 2025 e a 1 milione e 799 mila nel 2026.

La tendenza è particolarmente evidente nei caselli utilizzati da chi raggiunge le località balneari. A Latisana i pagamenti contactless sono passati dai 69 mila del 2025 ai 233 mila del 2026. A San Donà di Piave sono quadruplicati, salendo da 42 mila a 169 mila.

Per pagare è sufficiente avvicinare alla cabina la carta bancaria o un dispositivo abilitato, come lo smartphone, senza inserirli nel lettore e senza digitare il codice Pin.

Più porte abilitate e caselli ammodernati

La crescita dei pagamenti digitali si inserisce nel programma di ammodernamento dei 15 caselli della concessionaria, che ha riguardato gli impianti per i pagamenti elettronici, i sistemi di telepedaggio e i software di gestione.

Le porte abilitate al contactless sono passate dalle 36 del 2025 alle 60 del 2026. Nel 2024 erano soltanto tre, tutte al Lisert. Sono aumentate anche le porte dedicate al telepedaggio in uscita, da 37 a 43.

L’obiettivo è rendere più fluidi i transiti in una rete attraversata, secondo la società, da quasi 55 milioni di veicoli, circa 18 milioni in più rispetto al 2003. Parallelamente proseguono gli interventi per la terza corsia della A4 Venezia-Trieste e le attività di manutenzione.

Investimenti per quasi 1,9 miliardi e pedaggi invariati fino al 2029

Il piano economico-finanziario approvato dal Cipess prevede investimenti per 1 miliardo e 888 milioni di euro, destinati soprattutto al completamento della terza corsia, alla manutenzione straordinaria e alla ricostruzione di ponti e viadotti. Secondo la concessionaria, circa un miliardo sarà investito nei prossimi cinque anni.

Il piano prevede inoltre che le tariffe autostradali restino invariate almeno fino al 2029, senza contributi statali, mantenendo i pedaggi fermi per undici anni consecutivi nonostante l’inflazione indicata dalla società al 26% nel periodo considerato.

“L’innovazione è una mission fondamentale di questa azienda. È la terza corsia digitale che ci consente di diminuire le code e conseguentemente portare benefici in termini di sicurezza e di sostenibilità ambientale. I primi risultati sono molto buoni ma non ci fermiamo qui. Le diverse strutture della Concessionaria sono al lavoro e stanno approfondendo soluzioni tecnologiche per migliorare ulteriormente il servizio, anche attraverso l’utilizzo di fondi comunitari”, ha dichiarato Marco Monaco, presidente di Autostrade Alto Adriatico.