Un’area pubblica intitolata a Giuseppe Zamberletti e un’opera d’arte per ricordare il terremoto del Friuli a cinquant’anni dal sisma. Treppo Grande ha celebrato l’anniversario del 1976 con una doppia iniziativa: la dedica di uno spazio pubblico a Giuseppe Zamberletti, considerato tra i protagonisti della ricostruzione, e l’inaugurazione di “Una tiere che no si è mai fermade”, opera realizzata dall’artista Franco Maschio.
Alla cerimonia è intervenuto il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura e allo Sport, Mario Anzil, che ha richiamato il significato della ricorrenza e la necessità di trasmettere alle nuove generazioni la memoria di quanto accaduto.
“Il modo migliore per commemorare il cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976 è rinnovare la consapevolezza di appartenere a una comunità autenticamente solidale, capace di non lasciare indietro nessuno e di custodire l’insegnamento morale delle generazioni che ci hanno preceduto. Nel 1976 il Friuli ha subito una ferita profonda, ma ha saputo rialzarsi con fermezza, consegnandoci una lezione di orgoglio e riscatto da trasmettere ai giovani”, ha dichiarato Anzil.
Il valore del Modello Friuli e della solidarietà
Nel suo intervento, il vicegovernatore ha sottolineato il ruolo del “Modello Friuli”, l’esperienza di ricostruzione nata dall’intuizione di Giuseppe Zamberletti e dalla collaborazione con il Governo nazionale.
“Un’azione istituzionale che ha saputo integrarsi con l’anima del territorio, oggi ben rappresentata anche dall’opera dell’artista Franco Maschio, capace di dare forma e voce ai sentimenti più intimi del popolo friulano”, ha aggiunto Anzil.
L’iniziativa ha messo in evidenza anche il ruolo dei piccoli centri nel mantenere vivo il senso di appartenenza e il dialogo tra generazioni. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, la sindaca di Treppo Grande, Sara Tosolini.
In conclusione, Anzil ha rivolto un ringraziamento alla comunità locale, agli amministratori, alle associazioni, agli Alpini e alla Protezione civile, sottolineando il contributo del loro impegno quotidiano alla coesione del territorio.

