Il Friuli Venezia Giulia ha dato il via ufficiale alla macchina organizzativa per le commemorazioni del cinquantesimo anniversario del terremoto. In un vertice in Prefettura di Udine, le autorità hanno iniziato a tracciare le linee guida per garantire l’ordine pubblico e l’incolumità dei partecipanti. Il focus è concentrato su Gemona del Friuli, destinata a diventare l’epicentro di eventi che richiameranno decine di migliaia di persone a partire dal prossimo maggio.
La trasformazione della caserma Goi-Pantanali
Il baricentro delle celebrazioni sarà la caserma Goi-Pantanali, un luogo dal profondo valore simbolico dove nel 1976 persero la vita 29 giovani alpini. L’area, vasta 21mila metri quadrati, è stata recentemente oggetto di un restauro da 2 milioni di euro. La sfida logistica è imponente: convertire una struttura nata per l’addestramento militare in un grande spazio per eventi pubblici richiede un adeguamento totale dei varchi d’accesso, delle vie di fuga e dei sistemi di monitoraggio sanitario.
Le parole dell’assessore Riccardo Riccardi
La gestione della sicurezza si muove su un doppio binario: da un lato l’ordine pubblico e dall’altro la protezione fisica degli spettatori. L’assessore regionale alla Protezione civile ha chiarito come l’esperienza maturata sul campo sarà la base per questo nuovo piano d’azione.
“Ci stiamo preparando a eventi di grande rilievo che prevedono una partecipazione di persone imponente e per questo, le misure di sicurezza, l’adeguamento logistico e la gestione dei flussi sono al centro del nostro lavoro: oggi assieme a tutte le forze istituzionali abbiamo fatto un primo punto della situazione sui volumi di affluenza, i trasporti e l’assistenza sanitaria, temi che stiamo affrontando sulla base delle esperienze passate. Continueremo ad approfondire questi aspetti per fornire ogni informazione utile affinché i cittadini, sia per la celebrazione del cardinale Zuppi sia per il concerto gratuito di Bocelli, possano partecipare nelle migliori condizioni possibili”.
Il calendario dei grandi numeri: da Zuppi a Bocelli
Il piano operativo dovrà reggere l’urto di due appuntamenti ravvicinati di portata nazionale. Il 3 maggio è attesa la Santa Messa presieduta dal cardinale Matteo Zuppi, alla quale parteciperanno circa quaranta vescovi italiani e un pubblico stimato in 10mila fedeli. Solo pochi giorni dopo, il 7 maggio, il palco della caserma ospiterà il concerto gratuito di Andrea Bocelli, per il quale è stata fissata una capienza massima di 15mila spettatori.
A questi eventi, si intrecciano altri grandi appuntamenti “gravosi” per la sicurezza: dal passaggio del Giro d’Italia al raduno degli alpini, fino a un’esercitazione internazionale di Protezione civile. Il dispositivo di controllo dovrà inoltre restare flessibile per adattarsi a eventuali visite delle massime cariche dello Stato, sebbene per ora non ci siano ancora conferme ufficiali sulla presenza del Presidente della Repubblica o del Presidente del Consiglio.
