Tv, elettrodomestici e computer, Fvg promosso per lo smaltimento

Il rapporto Raee 2020 premia l’ex provincia di Udine per la raccolta.

Nel 2020 il Friuli Venezia Giulia ha avviato a corretto smaltimento 8.950 tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Lo evidenzia il Rapporto annuale 2020 del Centro di coordinamento RAEE, l’istituzione che sintetizza i risultati conseguiti da tutti i sistemi collettivi che si occupano del ritiro presso i centri di raccolta e i luoghi di raggruppamento organizzati dalla distribuzione per la gestione dei rifiuti tecnologici in Italia. Il risultato è pressoché stabile (+0,2%) oltre che tra i più contenuti in assoluto rispetto al resto del Paese.

I maggiori quantitativi di Raee regionali sono originati nell’ex provincia di Udine, unica, con le sue 3.638 tonnellate raccolte, a registrare un incremento positivo (+3,3%). Al conseguimento del risultato contribuisce in maniera fondamentale l’ottima performance in R4 che segna un +15,1%, la migliore crescita percentuale a livello regionale, ben al di sopra del benchmark dell’area di appartenenza (+6,75%) e in grado di compensare la riduzione registrata in particolare in R1 (-6,8%).

In calo tutte le altre ex province, con Pordenone ferma a 2.096 tonnellate (-0,4%), seguita a distanza da Gorizia (1.683 tonnellate) che registra una contrazione dell’1,4%, ma unica nella regione fa registrare una crescita in R1 (+1%). Fa peggio l’ex provincia di Trieste che registra il calo più significativo (-4,2%), conseguenza di una contrazione in tutti e cinque i raggruppamenti che porta la raccolta a 1.533 tonnellate.

Con 11,97 kg/ab, in calo del -2,2%, la raccolta pro capite della provincia di Gorizia è la più elevata della regione e si posiziona al quarto posto nel ranking nazionale. Tutte le altre province presentano un dato pro capite superiore alla media nazionale (6,14 kg/ab), ma inferiore a quella quell’area di riferimento (7,01 kg/ab): Udine, unica in crescita (+1,6%) tocca quota 6,76 kg/ab, Pordenone si ferma invece a 6,70 kg/ab (-0,6%) mentre Trieste con 6,62 kg/ab registra la contrazione più elevata (-3,1%).

Ma che cosa si smaltisce in Fvg? La raccolta dei rifiuti di apparecchi del freddo e clima (R1) evidenzia un calo del 5%, in linea con una situazione diffusa in molte regioni del Nord Italia e si ferma a un totale di 1.840 tonnellate. Anche la raccolta dei grandi bianchi (R2), che si attesta a 3.136 tonnellate, evidenzia una leggera contrazione (-0,9%), unico caso insieme a quello dell’Emilia Romagna, di peggioramento rispetto al 2019 per questo raggruppamento. Sostanzialmente invariata (+0,3%) la raccolta degli apparecchi con schermi (R3) che raggiungono le 1.363 tonnellate, mentre sale a 2.565 tonnellate (+5,6%) quella dei piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4), al pari di quella delle sorgenti luminose (R5) che raggiunge le 46 tonnellate con un incremento del 4,3%, in netta controtendenza rispetto al -8,3% delle regioni del Nord Italia.

“I dati del Friuli Venezia Giulia sono sicuramente positivi. La raccolta pro capite del raggruppamento 4 è elevata, sintomo di una gestione capillare e di un buon grado di conoscenza delle logiche di raccolta differenziata anche per i Raee di piccole dimensioni”, commenta Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento Raee.

Positivo anche il commento dell’assessore regionale all’Ambiente, Fabio Scoccimarro. “Anche nel 2020 la regione si è dimostrata attenta nella gestione dei Raee che, se opportunamente recuperati, rappresentano una fonte inestimabile di materie preziose. Ciò è in accordo con le politiche di economia circolare che la Regione sta attuando per anticipare di cinque anni il raggiungimento del Green Deal europeo in Fvg”.

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