La finale di Se Tu Sês Bon.
Sono Giada e Samuel Ceresi i vincitori della dodicesima edizione di Se Tu Sês Bon, il talent show friulano che mette insieme spettacolo, solidarietà e impegno dei giovani. I due fratelli hanno conquistato il primo posto nella finale di sabato 17 ottobre, convincendo la giuria con una performance originale che ha mescolato ballo, recitazione e comicità. Sul podio anche i BBross, secondi classificati, e Tom Foschian, terzo.
Per Giada e Samuel si tratta della seconda affermazione consecutiva, dopo la vittoria nella semifinale della settimana precedente. I BBross hanno invece puntato su una coreografia di street dance interamente ideata e realizzata da loro, mentre Tom Foschian si è esibito alla tastiera reinterpretando “Ovunque Sarai” di Irama.
La classifica della finale e le esibizioni
A completare la classifica sono stati Latin e Motion, al quarto posto, con un Jive sulle note di “Proud Mary” nella versione di Tina Turner. Quinta posizione per Elisabetta Russo, che ha proposto una cover di “Con il tuo nome” di Ivana Spagna, seguita da Giulia Peressin, sesta con “When I Was Your Man” di Bruno Mars.
Settimo posto per Matteo Pegoraro, in arte Shark, che ha interpretato “No Time to Die” di Billie Eilish. A chiudere la classifica è stata Elisabetta Nolgi, protagonista di un’esibizione di pole dance.
Anche il pubblico da casa ha avuto un ruolo nella scelta dei vincitori, potendo esprimere le proprie preferenze in diretta attraverso il telecomando. A valutare le performance è stata una giuria composta dal musicista e compositore Andrea Maurizio, dal produttore discografico Alberto Zeppieri e dalla divulgatrice della lingua friulana Daria Miani. Per la finale si è aggiunto anche il comico friulano Sergio Galantini, conosciuto come Galax.
I quattro giurati hanno commentato le esibizioni e assegnato ai concorrenti preferiti un tesoretto di punti che ha contribuito a determinare la classifica conclusiva.
Sei spettacoli e una squadra di giovani volontari
Con la finale si è chiusa l’edizione più lunga nella storia di Se Tu Sês Bon, caratterizzata da sei appuntamenti complessivi. I primi tre, dedicati alle selezioni, si sono svolti nei teatri di Povoletto, Talmassons e Fagagna. Le due semifinali e la finale sono state invece trasmesse, per la prima volta, in diretta televisiva dai nuovi studi di Telefriuli.
Un percorso che ha richiesto mesi di preparazione e il contributo di numerosi volontari. A sottolinearlo è stato Matteo Trogu, presidente, direttore artistico e conduttore del talent.
“Sono molto soddisfatto del lavoro svolto dal gruppo durante l’anno, tutti volontari di età compresa tra i 17 e i 27 anni che, con impegno, si sono messi a completa disposizione per la riuscita di ogni aspetto legato agli spettacoli. Sono loro la vera forza propulsiva del progetto”.
Trogu ha poi rivolto lo sguardo al futuro della manifestazione: “Il format è cresciuto enormemente negli anni e spero di poterne ammirare un seguito altrettanto brillante, fatto di novità, talenti, valori, ma soprattutto di persone pronte a dedicare un po’ del proprio tempo agli altri. Ad maiora!”.
A consegnare personalmente il premio ai fratelli Ceresi è stato il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, che ha evidenziato il valore dell’iniziativa e del lavoro svolto dai ragazzi coinvolti nell’organizzazione.
“Il progetto asseconda i talenti dei nostri ragazzi e gli dà l’opportunità di esprimere al meglio il proprio potenziale. Iniziative come questa vanno supportate non solo per il loro contenuto, ma in particolare per l’impegno di tutti i giovani che si dedicano con tenacia a costruirle e a realizzarle”.
La solidarietà al centro di Se Tu Sês Bon
Accanto alla competizione artistica, anche quest’anno il talent ha mantenuto la propria finalità benefica. Il ricavato della dodicesima edizione sarà infatti devoluto a Hattiva Lab, cooperativa sociale di Udine impegnata nella realizzazione di progetti socioeducativi rivolti alle persone con disabilità e ai minori con disturbi specifici.
Un sostegno destinato a favorire percorsi di inclusione, crescita personale e autonomia, che conferma la volontà di Se Tu Sês Bon di andare oltre il palcoscenico, valorizzando non soltanto il talento dei partecipanti, ma anche l’impegno di chi mette il proprio tempo a disposizione degli altri.

