Tre tesi di laurea dedicate al tema della disabilità, accomunate dall’eccellenza accademica e da un forte impatto sociale, sono state premiate nel corso di una cerimonia che ha posto al centro innovazione, inclusione e qualità della vita. I lavori, tutti valutati con 110 e lode, si distinguono per l’approccio multidisciplinare e per l’attenzione concreta all’autonomia delle persone con disabilità, confermando il ruolo strategico della ricerca universitaria nella costruzione di servizi più efficaci e di una cultura realmente inclusiva.
Le tre tesi.
Le tre tesi premiate si distinguono per l’aspetto innovativo, la coerenza metodologica e l’attenzione concreta alla qualità della vita e all’autonomia delle persone con disabilità. Per l’ambito delle Scienze dell’Architettura è stata premiata Elena Brandalise con la tesi “Progetto e disabilità olfattiva. Una superficie per una casa salubre” (relatrice prof. Christina Conti, correlatrice prof. Nicla Indrigo) e Lucia Dri con la tesi “Spettacoli e trattenimenti temporanei inclusivi. Il caso dello Stadio Teghil di Lignano Sabbiadoro” (relatrice prof. Christina Conti, correlatore prof. Alberto Cervesato).
Per la Laurea magistrale in Servizio sociale, politiche sociali, programmazione e gestione dei servizi è stata premiata Elena Rutter con la tesi “La presa in carico dei disturbi del neurosviluppo: un’indagine esplorativa con gli operatori nell’area sociale” (relatrice prof. Elena Bartolotti, correlatori Sandro Bruno e Veronica Donda).
La cerimonia di premiazione.

Nel corso dell’evento, alla presenza di Mario Brancati, presidente della Consulta regionale disabilità, di Francesca Filla, vicepresidente dell’Inps, e Fabrizio Cedermaz capo area di CiviBank, l’assessore regionale alla Salute e disabilità del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, ha sottolineato il valore culturale e innovativo dei lavori premiati. “Guardo con grande interesse a questo lavoro e rivolgo alle neo-laureate un sincero augurio di vita proficua, affinché questa esperienza rappresenti l’inizio di un percorso capace di incidere davvero nella società”.
“Queste tre tesi – ha proseguito Riccardi- hanno un fondamento di natura culturale: senza cultura e competenza non c’è possibilità di progredire. L’approccio culturale al tema della disabilità è diventato decisivo per superare stereotipi e costruire risposte più efficaci”, ha affermato l’assessore.
Riccardi ha evidenziato il significativo impegno messo in campo dall’università, dai docenti e dalle organizzazioni coinvolte: “È notevole lo sforzo dell’ateneo, dei professori e delle realtà del territorio nel creare nuovi spazi di conoscenza. Si tratta di un lavoro che non si limita alla gestione dell’urgenza, ma esplora la necessità di vivere e non semplicemente di sopravvivere in determinate condizioni di svantaggio. L’iniziativa conferma l’attenzione della Regione verso la promozione di una cultura dell’inclusione capace di tradursi in progettualità concrete, innovazione dei servizi e rafforzamento dell’autonomia delle persone”.
Nel suo intervento l’esponente della Giunta regionale ha richiamato anche il tema della sostenibilità del sistema sociosanitario: “Stiamo compiendo un grande sforzo per riequilibrare i processi di spesa. Prima di chiedere maggiori risorse, è necessario verificare l’efficacia e la qualità della spesa esistente: solo così possiamo garantire servizi migliori e più equi per le persone con disabilità”.




