La finale di Coppa Italia Eccellenza a Gemona.
Gemona del Friuli si prepara a vivere una domenica di sport che va ben oltre il risultato del campo: il 4 gennaio, alle 15, allo stadio Simonetti andrà in scena la finale regionale di Coppa Italia di Eccellenza tra Sanvitese e Juventina Sant’Andrea, una sfida che intreccia calcio, identità e memoria collettiva, nell’anno del 50° anniversario del terremoto del 1976.
“Non è solo una partita – ha sottolineato l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli – ma l’incontro di due storie e di due comunità profondamente legate al loro territorio”. La scelta di Gemona come sede della finale, ha spiegato, assume un valore simbolico forte: un luogo segnato dal dolore che ha saputo trasformare una tragedia in un esempio di solidarietà, ricostruzione e futuro.
L’assessore è intervenuta alla presentazione ufficiale della gara, ospitata nel palazzo municipale di Gemona del Friuli, insieme al sindaco Roberto Revelant, al presidente regionale della Figc Ermes Canciani, al sindaco di San Vito al Tagliamento Alberto Bernava e ai rappresentanti delle due società finaliste.
“Attraverso lo sport – ha aggiunto Zilli – il ricordo del sisma diventa un’occasione di riscoperta per le nuove generazioni. È importante che i giovani comprendano il valore della memoria, del sacrificio e della forza di comunità che hanno permesso a questi territori di rialzarsi, diventando un modello di ricostruzione ancora oggi ammirato”. Una finale che, dunque, diventa anche un messaggio educativo: capire cosa è accaduto allora e il percorso compiuto in cinquant’anni per costruire comunità unite e solide.
Non sono mancati i ringraziamenti alla Figc regionale, agli atleti, ai tecnici, ai dirigenti e ai volontari che tengono vivo il calcio dilettantistico, oltre alla Gemonese calcio per la messa a disposizione dell’impianto.
Sul piano sportivo, la Sanvitese torna in finale di Coppa Italia a distanza di 32 anni dall’ultima volta, dopo aver eliminato Chions e Fontanafredda. Per la Juventina Sant’Andrea, invece, si tratta della prima finale della sua storia, conquistata superando Fiume Veneto Bannia e Tamai. In palio c’è l’accesso alla finale nazionale, che garantirà alla vincitrice la promozione diretta in Serie D per la stagione 2026/27.
Da quest’anno la competizione cambia anche nome: il trofeo sarà intitolato “Coppa Italia Bluenergy”, grazie all’accordo tra la Lnd regionale e la multiutility friulana. Un nuovo titolo per una finale che promette emozioni, dentro e fuori dal campo.




