Il francobollo per il 50esimo del terremoto in Friuli.
Nel calendario delle iniziative per il cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976, una notizia di particolare rilievo assume un forte valore simbolico e culturale: la realizzazione di un francobollo dedicato a quell’evento che ha segnato profondamente il Friuli e la sua gente.
L’iniziativa nasce dal Circolo Filatelico Numismatico Gemonese APS – Collezionisti di Memorie, realtà storica del territorio che da quarant’anni custodisce e valorizza la memoria collettiva attraverso la filatelia e la numismatica. La proposta per la realizzazione del francobollo era stata formalmente avanzata dal Circolo al Ministero competente nel settembre dello scorso anno.
L’annuncio.
Ad annunciare l’accoglimento dell’iniziativa il presidente del circolo Luciano Vale. “Si tratta di un riconoscimento di altissimo valore simbolico e culturale – ha scritto Vale – che onora la memoria di un evento drammatico, ma anche la forza, la solidarietà e la capacità di rinascita della nostra comunità“. Un piccolo oggetto, il francobollo, che diventa così strumento di racconto collettivo e testimonianza permanente di una tragedia trasformata in esempio di resilienza.
Il presidente ha voluto sottolineare come il risultato sia frutto di un lavoro condiviso: “È un traguardo – prosegue la lettera di Vale – che sentiamo di condividere con tutti voi, perché nasce dal lavoro collettivo del Circolo e dalla sua presenza attiva nel territorio, supportato e sostenuto ovviamente dall’Amministrazione Regionale e Comunale, nelle persone del presidente Massimiliano Fedriga e del sindaco Roberto Revelant”
Il Circolo Filatelico Numismatico Gemonese.
Fondato nel 1985, il Circolo Filatelico Numismatico Gemonese ha da poco celebrato il suo quarantesimo anniversario. L’emissione del francobollo arriva così come un “regalo” speciale, capace di unire memoria storica, identità territoriale e passione collezionistica. Un segno che, a cinquant’anni dal terremoto, il ricordo continua a vivere non solo nei monumenti e nelle celebrazioni, ma anche nei piccoli simboli destinati a viaggiare lontano, portando con sé la storia e i valori di un’intera comunità.



