Un investimento da un milione di euro per dare alla Protezione civile di Grado una nuova sede, moderna e attrezzata per affrontare le emergenze, con particolare attenzione agli eventi meteorologici estremi e agli allagamenti. È stato presentato oggi, domenica 8 novembre, l’avvio dei lavori di riqualificazione della struttura comunale, alla presenza dell’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi e del sindaco Giuseppe Corbatto.
Il progetto sarà sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia con un finanziamento di un milione di euro, di cui 700mila euro a carico del bilancio regionale, a cui si aggiunge uno stanziamento comunale.
Una nuova sede per affrontare le emergenze
“Si tratta di un investimento che si fonda innanzitutto su una cultura della sicurezza e della prevenzione molto solida, integrata da competenze strettamente connesse alla gestione degli eventi meteorologici avversi e dei conseguenti allagamenti nei centri urbani”, ha spiegato Riccardi durante la presentazione.
La nuova struttura permetterà alla squadra comunale della Protezione civile di disporre di spazi adeguati per la formazione, le esercitazioni e il coordinamento degli interventi, garantendo al tempo stesso la continuità operativa e l’aggiornamento tecnologico delle attrezzature e dei servizi.
L’obiettivo è rafforzare la capacità di risposta del presidio locale, particolarmente importante in un territorio come quello di Grado, dove la vicinanza alla laguna rende fondamentale la prevenzione dei rischi legati alle condizioni meteorologiche avverse e agli allagamenti.
Un edificio moderno che si integra nel paesaggio della laguna
Particolare attenzione è stata riservata anche all’aspetto architettonico della nuova sede. Il progetto prevede un edificio dalla forma rettangolare essenziale, collegato a un muro strutturale dal quale si sviluppa una scala cilindrica che permette di raggiungere il primo piano e la copertura.
L’elemento più caratteristico sarà la facciata, interamente rivestita in acciaio inox riflettente, pensata per rispecchiare l’acqua, i cambiamenti della luce e le ombre degli alberi e delle nuvole. Una soluzione progettuale studiata per integrare visivamente la struttura nel paesaggio lagunare.
Due le principali aperture previste nell’involucro esterno. Al piano inferiore sarà realizzato un ampio finestrone per garantire l’illuminazione naturale dell’auditorium destinato alle attività formative. Sulla copertura troverà invece spazio una piccola finestra, progettata sia come punto di osservazione sia per ospitare i sensori di monitoraggio rivolti verso la laguna.
Il ruolo dei volontari e le nuove tutele
Durante la presentazione, Riccardi ha richiamato anche l’importanza del volontariato, sottolineando le novità introdotte dal Parlamento con l’approvazione definitiva delle modifiche al Codice della protezione civile. “Questa di oggi rappresenta inoltre l’occasione per valorizzare il ruolo del volontariato, anche alla luce del nuovo provvedimento nazionale approvato dal Parlamento, che risponde a una forte istanza di sostegno economico e organizzativo”, ha dichiarato l’assessore.
Le modifiche legislative introducono nuove tutele e una più precisa definizione delle responsabilità per i volontari e gli operatori impegnati nelle emergenze, chiarendone i compiti e i limiti di responsabilità. “Registriamo quindi una svolta positiva grazie al ruolo trainante svolto dalla nostra Regione: un risultato che consente di guardare al futuro con fiducia e di porre le basi per ulteriori interventi di completamento”, ha aggiunto Riccardi.
L’assessore ha infine ribadito la necessità di continuare a investire nella formazione e nella qualificazione dei volontari, considerati una risorsa indispensabile per garantire interventi tempestivi ed efficaci nelle situazioni di emergenza. La nuova sede di Grado si inserisce proprio in questo percorso di rafforzamento della rete territoriale della Protezione civile.

